Sambuceto rugby pronto a protestare durante il consiglio
SAN GIOVANNI TEATINO . Piovono proteste a San Giovanni Teatino contro la riorganizzazione dei servizi comunali. Al fronte dei genitori sul piede di guerra per l’annunciata privatizzazione dell’asilo...
SAN GIOVANNI TEATINO . Piovono proteste a San Giovanni Teatino contro la riorganizzazione dei servizi comunali. Al fronte dei genitori sul piede di guerra per l’annunciata privatizzazione dell’asilo nido, si aggiunge la mobilitazione dell’associazione Sambuceto Rugby che domani pomeriggio manifesterà davanti a Palazzo di Città per contestare la decisione del Comune di riprendersi l’area verde adiacente ai campi della cittadella dello sport di via Ciafarda che era stata concessa al rugby nel 2015 per due anni in comodato gratuito, senza tacito rinnovo, per le attività del terzo tempo. Nell’ambito della ristrutturazione dei servizi per la spending review, l’amministrazione Marinucci intende affidare tutti gli impianti sportivi e le aree annesse alla società Sgt Sport, pubblica al 100%, “figlia” della municipalizzata Sgt Multiservizi, che già gestisce la piscina. «Sarà poi il nuovo gestore», chiarisce il sindaco, «a stipulare con le associazioni che operano sul territorio, Sambuceto Rugby compresa, nuove concessioni d’uso delle varie strutture sportive, anche dell’area finora utilizzata per il terzo tempo del rugby».
Intanto, i genitori dei bambini dell’asilo nido continuano a battersi contro la revoca della gestione pubblica del servizio, una misura adottata dal Comune che non ha più soldi per far fronte alle spese. Pur di evitare la privatizzazione, le famiglie sono disposte a pagare di più le rette: «L’asilo comunale è un’istituzione, una struttura che ha raggiunto altissimi standard qualitativi in termini di servizi educativi, di cui la stragrande parte degli utenti è soddisfatta. Abbiamo raccolto in 10 giorni 913 firme, depositate in Comune il 27 giugno da 24 genitori. Abbiamo redatto una proposta di rimodulazione delle tariffe, prevedendo aumenti, dunque peggiorativa per gli utenti, per garantire al Comune entrate tali da arrivare a una copertura del 90% dei costi, se verranno perseguiti determinati obiettivi, dunque richiedendo uno sforzo minimo alle casse comunali. Inoltre, si prevedono risparmi di circa 20mila euro dovuti ad alcune razionalizzazioni. In base alla nostra proposta si potranno raggiungere entrate annuali per circa 340mila euro che, sommate al risparmio di 20mila euro, garantiranno la sopravvivenza del nido con un contributo annuo del Comune di circa 40-50mila euro».
Gabriella Di Lorito

