San Clemente e Santo Spirito orti botanici nel Medioevo
CASTIGLIONE A CASAURIA. Erano «grandi orti botanici» i monasteri di San Clemente, a Castiglione a Casauria, e di Santo Spirito a Majella, a Roccoamorice. A certificarlo è anche la recente guida...
CASTIGLIONE A CASAURIA. Erano «grandi orti botanici» i monasteri di San Clemente, a Castiglione a Casauria, e di Santo Spirito a Majella, a Roccoamorice. A certificarlo è anche la recente guida sulle piante officinali e tintorie, pubblicata dall'ente Parco della Majella, che presto sarà distribuita al grande pubblico.
La guida si compone di 82 schede caratterizzate da splendide foto e diverse sezioni attraverso le quali si illustrano le virtù e l'utilizzo delle varietà che popolano la Majella. Piante per lo più protette, di cui s’invoca il rispetto da parte degli escursionisti. «La guida», si legge nella presentazione, «è un vademecum semplice e accattivante per chi desidera conoscere meglio l'arte della tintoria naturale e l'utilizzo di prodotti naturali per rimedi salutistici».
Con lo spirito di riprodurre a fini sperimentali l'attività di coltivazione del Medioevo, recentemente, nell'abbazia di San Clemente, è stata piantata una vigna con centinaia di vitigni forniti dalla Cantina Zaccagnini di Bolognano. (w.te.)
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