San Franco, i fuochi si faranno Ma sugli spari è ancora scontro

14 Agosto 2022

La prefettura chiede che lo spettacolo si concentri alla Sirena mentre il Comune opta per 25 punti Il sindaco Russo: se servono integrazioni al piano della sicurezza pronti a fornirle ma andiamo avanti

FRANCAVILLA. A distanza di quattro giorni dai fuochi di San Franco, l’unica certezza è che gli spari in programma la sera del 18 agosto si faranno. Ma dopo la polemica tra il prefetto di Chieti Armando Forgione e il sindaco di Francavilla Luisa Russo il nodo appare legato alla formula. Quello che il prefetto ha contestato al Comune è la mancata produzione della documentazione necessaria, tra cui il piano sicurezza, per poter organizzare uno spettacolo diffuso lungo tutta la costa, suggerendo di concentrare l’artificio solo sul pontile della Sirena. Due infatti sono le ipotesi al vaglio: la prima, caldeggiata dal primo cittadino Russo, è proprio quella che vedrebbe 25 punti di lancio disseminati su tutti e sette i chilometri di costa cittadina, per uno spettacolo capace di coinvolgere l’intera città. Format già utilizzato nell’estate del 2020 per ovviare al rischio contagio da Covid e che l’amministrazione vuole riproporre. Una proposta però contestata dal prefetto, che ha eccepito delle lacune sotto il profilo documentale e della sicurezza, suggerendo di ripristinare il tradizionale fuoco fatto fino al 2019 dalla Sirena, lasciando tuttavia al sindaco la facoltà di decidere in autonomia, assumendosi tutte le responsabilità.
Dopo il botta e risposta tra i due, nel pomeriggio di ieri è arrivata una nota che appare conciliante da parte del primo cittadino Russo, che spiega: «I fuochi del 18 agosto costituiscono una tradizione quasi secolare che non deve interrompersi, ovviamente nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, tutte le prescrizioni dettate dagli organi competenti e nel rispetto dei ruoli di tutte le istituzioni», dice il primo cittadino. «Da oltre dieci anni Francavilla ha cambiato passo in termini di capacità di rendere attrattivo il territorio, anche per l’organizzazione di eventi ambiziosi, complessi, che richiedono un grande sforzo. Ho deciso di proseguire su questa linea con l’amministrazione che guido da quasi un anno, perché credo nel reale vantaggio che ne deriva per la città, per il suo tessuto economico, per le famiglie». E ancora: «Il lavoro di tutte le persone che rendono possibile ognuna delle centinaia di eventi che questa città propone ogni anno va rispettato, ovviamente senza prescindere dal rispetto delle norme. La sicurezza viene infatti per me prima di ogni altro aspetto. È proprio per questo motivo che diventa fondamentale la collaborazione con le altre istituzioni, con gli enti sovraordinati al nostro. Collaborazione che non è mai mancata, che è sempre stata la ricetta vincente per ogni risultato raggiunto». Poi aggiunge: «La prefettura suggerisce delle integrazioni al piano proposto per i fuochi: le faremo, siamo già al lavoro per questo. Per il resto proseguiremo nel solco tracciato, già avviato da tanto tempo e ben collaudato. Lo dobbiamo a chi crede nel potenziale di questa città. Lo dobbiamo a categorie come quelle che compongono il consorzio turistico Città di Francavilla al Mare, che hanno donato il contributo sostanzioso di 10mila euro alla notte dei fuochi, per restituire alla comunità una parte del loro guadagno. Una novità assoluta, un gesto nobile che merita rispetto tanto quanto le regole, le persone che lavorano e le istituzioni».