San Silvestro, che disastro Il rogo partito dal cimitero

1 Settembre 2020

Indagini della Mobile. Il comandante dei vigili del fuoco: nessuna ipotesi esclusa

PESCARA. Trentacinque ettari della pineta di San Silvestro ridotti a cumuli di terra grigio cenere. Rosicchiati dalle fiamme. Con il versante della collina pescarese che ha assunto l’aspetto di una colata di cemento. L’odore aspro del fumo e il calore che sale dalla terra bruna si avvertono ancora parecchie ore dopo lo scoppio dell’incendio, innescato domenica pomeriggio per cause ancora da accertare con tutta probabilità dalla parte bassa di Colle Renazzo. Un danno ecologico e paesaggistico incalcolabile. Ci vorranno decenni, infatti, per riavere quei pini secolari sul belvedere di Pescara portati via dalle fiamme. Senza contare la spesa per rimettere in sicurezza l’intera zona, in alcuni tratti a rischio frane.
Il giorno dopo l’incendio e la pioggia provvidenziale che, dalle 13 di ieri, ha contribuito a spegnere gli ultimi focolai rimasti in piedi lungo il crinale della collina di San Silvestro, i vigili del fuoco presenti nel posto di comando avanzato (allestito all’altezza del civico 298 di strada comunale San Silvestro, poco prima dello svincolo per strada vicinale Specchioli) fanno la conta dei danni. In base alle ultime informazioni ricevute, le fiamme potrebbero essere partite da un terreno incolto che si trova all’altezza del cimitero e da qui si sarebbero propagate verso l’alto, alimentate dal vento caldo, andando a interessare una dopo l’altra strada Colle Renazzo, strada vicinale Case delle Monache, strada vicinale Specchioli e strada vicinale Valle della chiesa. Ma l’ipotesi è ancora da verificare, così come quella di un eventuale atto doloso. «È presto per risalire alle possibili cause del rogo», spiega il comandante provinciale dei vigili del fuoco Daniele Centi, «stiamo valutando assieme alla questura e alla squadra mobile, titolare delle indagini. La vegetazione di conifere e la lettiera di latifoglie e aghi di pino ha fatto da strato favorendo il persistere di fumaiole e per questo è stato necessario più tempo per mettere in sicurezza l’intera collina». Le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai e di bonifica delle aree sono andate avanti per tutta la notte, continuando anche nella mattinata di ieri, con due elicotteri (uno dei vigili del fuoco e uno della protezione civile regionale) che si sono alzati in volo alle prime luci dell’alba per domare le fiamme. Complessivamente sono 36 i vigili del fuoco intervenuti per domare l’incendio, comprese le squadre mandate da Chieti, L’Aquila, Teramo e Perugia per dare man forte al personale pescarese. Sul posto anche la polizia municipale, i carabinieri, la guardia di finanza e la polizia con il personale della squadra mobile, della volante e la stradale, oltre a otto squadre della protezione civile regionale per un totale di 40 operatori. Due squadre dei vigili del fuoco hanno presidiato il belvedere per tutta la notte con due mezzi, in modo da vigilare su eventuali riprese di focolai.
«Nella sfortuna registriamo che è stata salvata almeno la parte del belvedere di San Silvestro che guarda verso il mare», evidenzia l’assessore Adelchi Sulpizio, presente ieri mattina sulla terrazza dove si trova il ristorante “Il diavolo e l’acqua santa”, «mentre l’altro versante collinare è stato distrutto». Sono diverse le abitazioni e le attività colpite e due, al momento, risultano le famiglie evacuate. Ancora da calcolare i danneggiamenti alle case e ai terreni. Ma la conta dei danni si ferma alle automobili e ai macchinari distrutti e ai due cani morti durante lo scoppio. Non ci sono state persone ferite né tra gli abitanti della zona né tra gli ospiti del Paradiso country house che domenica pomeriggio stavano festeggiando un compleanno. Le forze dell’ordine, intervenute prontamente, hanno provveduto a mettere in salvo due anziani e un disabile che non riuscivano a uscire da soli dai loro appartamenti.
«La macchina dei soccorsi ha funzionato», rende noto l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, presente sul luogo fin da domenica pomeriggio, «in tanti mi hanno ringraziato. Sia il sindaco Masci e sia il governatore Marsilio si sono precipitati qui a San Silvestro. Il Coc del Comune è stato chiuso intorno alle 18, ma ribadisco che nessuna famiglia sarà lasciata sola».
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