San Valentino, ospedale pronto tra un anno

La Asl avvia i lavori: ci saranno venti posti letto e ambulatori. Il sindaco: «Ma ci serve personale»
SAN VALENTINO. Ci saranno venti posti letto, studi medici, sale d’attesa, ambulatori per le visite. In corso gli adeguamenti antisismici sulla struttura, seguiranno l’installazione di impianti di raffrescamento e le rifiniture igienico sanitarie. Secondo la Asl di Pescara, l’apertura dell’ospedale di comunità di San Valentino in Abruzzo Citeriore, salvo ritardi tecnici dell’ultima ora, potrebbe arrivare tra un anno. Il presidio sanitario, che ospiterà la degenza di pazienti che soffrono di patologie acute seguiti dai medici di famiglia e dal personale infermieristico e medico dell’azienda sanitaria, sorgerà nei locali dell’ex ospedaletto di via Paolo Borsellino, lungo la Provinciale per Caramanico. Il nuovo ospedale sarà dislocato al piano rialzato, nelle vicinanze dell’attuale Centro per le Demenze sorto per volontà del professor Stefano Sensi, ordinario di Neurologia all’università d’Annunzio Chieti-Pescara e già responsabile del centro di Riabilitazione cognitiva per le demenze e l’Alzheimer di San Valentino.
Si tratta di uno dei tre ospedali di comunità che la Asl realizzerà anche a Montesilvano e Città Sant’Angelo con l’obiettivo di «alleggerire il presidio di emergenza urgenza dell’ospedale pescarese», commenta il sindaco Antonio D’Angelo che sin da ora anticipa una preoccupazione, «quella del reperimento del personale. Spero», incalza il sindaco, «che non ci saranno problemi in tal senso». Per riguarda il nuovo presidio sanitario, D’Angelo esprime massima soddisfazione: «Auspico che sia una svolta per tutto il territorio». La struttura sarà realizzata grazie ad un investimento di 2 milioni e 200 mila euro di fondi Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e i lavori sono a carico della ditta Toto di Napoli. Nelle previsioni dell’azienda sanitaria, il presidio «potrebbe essere pronto tra 12 mesi» con netto anticipo sulla scadenza dei fondi del Pnrr prevista per il 2026. L’ospedale di comunità di San Valentino «assicurerà», conclude il vice sindaco Lino Sciambra, «un servizio di assistenza ai malati affetti da malattie croniche le cui condizioni non consentono la permanenza nella propria abitazione, pur non essendo necessario il ricovero in un ospedale».
Cinzia Cordesco

