Sanità, Popoli in soccorso di Penne

Il Santissima Trinità accoglierà le urgenze vestine, inviando anche personale
POPOLI. L'emergenza insorta dalla diffusione del Covid-19 nell'area vestina ha indotto la direzione generale della Asl di Pescara a disporre degli spazi e delle disponibilità di personale medico, infermieristico e di soccorso in forze agli ospedali di Pescara e Popoli a venire in aiuto al San Massimo di Penne. Una disposizione, a firma del direttore generale Asl Antonio Caponetti e del direttore medico Valterio Fortunato, impone le regole da adottare per far fronte all'emergenza dell'infezione del coronavirus, in relazione alle possibilità di cure dei presidi dislocati sul territorio.
Così, oltre a sospendere, a Penne, l'attività chirurgica comprese quelle a carattere di urgenza, ambulatoriali e day surgery e a prevedere le dimissioni di pazienti chirurgici nel minor tempo possibile, si individuano gli ospedali di Pescara e Popoli per ogni tipo di urgenza chirurgica sia quelle che arrivano tramite il trasporto del 118, sia quelle che afferiscono al Pronto soccorso di Penne, che dovranno essere indirizzate, ai Pronto soccorso di Pescara e Popoli, verso i quali e secondo la gravità e la disponibilità dei posti letto, dovranno essere trasferite le urgenze ortopediche.
L'ospedale della Santissima Trinità, di Popoli, viene individuato anche come riferimento per il trasferimento di pazienti ortopedici, dopo essere stati sottoposti allo screening Covid-19. In relazione a questo nuovo assetto emergenziale per fronteggiare le necessità dell’ospedale di Penne, saranno organizzati anche i servizi di supporto di tipo logistico e distribuzione di personale. «Popoli dunque offre, ed è in grado di farlo, un mutuo soccorso», commenta il consigliere comunale Mario Lattanzio». «Non avremo voluto evidenziare l'importanza dell’esistenza della bella realtà della nostra struttura ospedaliera in questo doloroso frangente di pandemia», va avanti Lattanzio, «ma è bene riflettere sulla sua disponibilità nel territorio e sull’opportunità di valorizzarlo sempre di più per poter essere non solo struttura di supporto in casi di eccezionalità, ma anche di essere in grado di erogare servizi di eccellenza». «Questa funzione, alla quale viene oggi chiamato l’ospedale», conclude Lattanzio «possa essere tenuta in debito conto nella redazione del progetto di riorganizzazione dei servizi sanitari nella Asl di Pescara».
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