Sanità, scontro in commissione La maggioranza va sotto
L’AQUILA. La maggioranza di centrodestra è andata sotto in commissione sanità del Consiglio regionale: in un clima di scontro e polemiche due mozioni, una sul protocollo unico sui Dpi in particolare...
L’AQUILA. La maggioranza di centrodestra è andata sotto in commissione sanità del Consiglio regionale: in un clima di scontro e polemiche due mozioni, una sul protocollo unico sui Dpi in particolare per il personale sanitario impegnato nella lotta contro il Covid-19, l’altra sull’inquadramento nel ruolo sanitario della dirigenza medica, per i medici convenzionati operanti nel settore dell'emergenza-urgenza sanitaria territoriale, sono state approvate con i voti delle opposizioni di centrosinistra e del Movimento cinque stelle che avevano presentato i documenti. La seduta si è sciolta poi per mancanza del numero legale a causa dell’assenza dei consiglieri di maggioranza sulla mozione inerente gli investimenti dell’edilizia sanitaria «in particolare sui mancati 143 milioni di investimenti per gli ospedali di Avezzano, Lanciano, Vasto, Sulmona, Penne e L'Aquila». Tuonano le opposizioni mentre il capogruppo di Forza Italia, Mauro Febbo, sottolinea che «si è semplicemente trattato di un ritardo di due consiglieri di centrodestra, le opposizioni hanno approvato due mozioni che non hanno nessun valore». «Non sono bastati i voti della maggioranza a fermare due importanti mozioni a favore della sanità e della sicurezza sul lavoro. Il centrodestra è litigioso all’interno, superficiale nel seguire i lavori del Consiglio e mai vicino alle tante criticità degli abruzzesi», spiega il Pd. (l.a.)

