Sanità, all’Abruzzo spettano 2,5 miliardi

6 Dicembre 2023

Ripartito il fondo nazionale, alla Regione vanno 75 milioni in più da spendere rispetto al 2022

L’AQUILA. Il Fondo sanitario nazionale 2023 ha destinato circa 2 miliardi e mezzo alla regione Abruzzo (128 miliardi in Italia), + 75 milioni di euro rispetto al 2022. L’annuncio è stato dato ieri all’Aquila dal sottosegretario di Stato con delega al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), Alessandro Morelli (Lega, ex direttore di Radio Padania), alla presenza dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì e del presidente Marco Marsilio. Una parte del fondo verrà investita nella nuova rete ospedaliera. Ogni Regione quest’anno avrà più soldi perché il Governo ha inteso aumentare il Fondo di tre miliardi. «Confidiamo nel fatto», ha affermato Morelli, «che la Regione Abruzzo, come ha fatto in questi anni, continui a migliorare il livello di efficienza per dare maggiori servizi ai cittadini. Non è un’iniziativa spot», ha aggiunto, «ma un percorso che il ministro della Sanità, Orazio Schillaci, e il governo hanno già annunciato di voler proseguire nei prossimi anni». Inevitabilmente l’annuncio ha però assunto toni da campagna elettorale. «Il tema della sanità», ha infatti dichiarato sottosegretario, «è uno dei temi sui quali la sensibilità dell’opinione pubblica è più forte, ma sul quale il governo non ha mai lesinato e su cui vuole continuare ad investire. Quindi, ancora una volta siamo passati dalle parole ai fatti, lo abbiamo annunciato e lo abbiamo fatto». Per l’assessore Verì: «Questi fondi aggiuntivi copriranno quelli che sono i maggiori costi dell’inflazione, dell’energia e dei beni e servizi che sono notevolmente aumentati dopo il periodo Covid. Noi, ogni anno, chiudiamo in equilibrio di bilancio con grande difficoltà. Sono fondi importanti in un sistema sanitario in cui i costi sono in continuo aumento. Infine Marsilio: «Ormai sono 5 anni che governo la Regione. Mi sono confrontato con tre governi diversi e con tre ministri che si sono succeduti nel tempo ma, prima di oggi, il Fondo sanitario nazionale non è mai stato così elevato. Questo governo con la legge di Bilancio ha stanziato una quantità di soldi che la sanità pubblica non aveva mai visto, eppure», ha concluso polemizzando con le opposizioni, «abbiamo assistito a un’intera campagna polemica contro i tagli alla sanità. Per me questo è un mistero». (c.s.)