Sanità, la settimana dei nuovi manager: Marsilio ha deciso

Ciamponi alla Asl di Pescara, a Teramo rimane Di Giosia A giorni la firma del decreto, ma Forza Italia storce il naso
PESCARA. Manca solo la firma di Marco Marsilio sul doppio decreto di nomina. Ma il governatore d’Abruzzo ha già deciso i nomi dei nuovi manager delle Asl di Pescara e Teramo. Il primo è un volto nuovo. Il secondo è una conferma. Insieme, i due dg, accontentano le aspettative di due terzi della maggioranza di centrodestra che governa l’Abruzzo, Fd’I e Lega, ma fanno storcere il naso a una parte di Forza Italia che mirava ad altri. I tasselli dello spoil system non combaciano alla perfezione.
IL TOCCOLANO. Per la nomina a direttore generale della Asl di Pescara il nome scelto da Marsilio è quello di Vincenzo Ciamponi, 60 anni compiuti ad aprile, e originario di Tocco da Casauria, il paese dei Marsilio. Da poco prima che scoppiasse la pandemia, cioè dall’inizio di febbraio, Ciamponi ricopre l’incarico di direttore amministrativo dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Bergamo Ovest. Insomma, è un manager Asl da prima linea, reduce dal territorio italiano più funestato dal flagello del coronavirus.
La sua nomina era attesa già un paio di settimane fa anche perché il tempo a disposizione del governatore per scegliere il successore di Antonio Caponetti, che guida come facente funzione l’azienda sanitaria pescarese dall’aprile del 2019, è già scaduto.
Le selezioni per indicare il nuovo manager pescarese erano iniziate alla fine del 2019, e dopo varie scremature la rosa dei papabili si è ristretta a una decina di nomi tra i quali spiccava Angelo Cordone, ex dg della Asl di Pescara impegnato anche lui nella trincea lombarda del Covid e ben visto da quella parte di Forza Italia che, a quanto pare, non è riuscita a spuntarla. Salvo colpi di scena che però sono esclusi dall’altra anima forzista in Regione favorevole al toccolano Ciamponi, il compaesano del governatore di Fratelli d’Italia al quale spetta la scelta finale.
LA CARRIERA. Ciamponi, prima dell’incarico nella Asst bergamasca, ha ricoperto il ruolo di direttore amministrativo in quella di Desenzano del Garda e, fino al 2015, all’ospedale di Treviglio, in provincia di Bergamo. Laureato in Economia e commercio alla D’Annunzio nel 1987, e diplomato al Da Vinci di Pescara nel 1979, Ciamponi prima di lavorare in Lombardia ha ricoperto l’ultimo incarico in Abruzzo tra il 2004 e il 2007, quando ha fatto parte dello staff del direttore generale della clinica privata Villa Pini.
Nel corso degli anni il direttore di Bergamo Ovest si è affermato come esperto nel settore amministrativo e gestionale in realtà aziendali private, nella gestione di processi aziendali di riorganizzazione, e come dirigente della pubblica amministrazione in particolare per l’area economico finanziaria.
SUCCEDE A SE STESSO. Dal presidente Marsilio è attesa in settimana anche la nomina del dg della Asl di Teramo dove il favorito, da mesi, è l’attuale direttore facente funzione Maurizio Di Giosia.
Ieri è arrivata in tal senso l’ennesima conferma. Così dopo Di Giosia c’è Di Giosia: 59 anni ad agosto, laureato in giurisprudenza a Teramo e subentrato nell’incarico di manager Asl subito dopo la nomina in Regione a direttore del Dipartimento Salute del super manager Roberto Fagnano morto all’improvviso otto mesi fa.

