Sanità, Verì: «Pronti all’utilizzo dei fondi»

11 Maggio 2021

Attivate tutte le procedure, l’assessore: «Ora aspettiamo le somme in arrivo dal Recovery Plan»

PESCARA . «La Regione Abruzzo è pronta all’utilizzo ottimale dei fondi provenienti dal Recovery Plan ed ha già attivato per tempo tutte le procedure per pianificare lo sviluppo delle reti di prossimità, delle strutture e della telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale, oltre al rafforzamento e agli investimenti su innovazione, ricerca e digitalizzazione del sistema sanitario». Lo puntualizza l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, che rimarca come i processi siano portati avanti con il supporto dell’Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), con la quale è stata approvata una specifica convenzione proprio sullo sviluppo, miglioramento e potenziamento del servizio sanitario regionale.
«Con l’Agenas», continua l’assessore, «stiamo definendo le azioni da introdurre nella rete territoriale per la gestione dei pazienti cronici e per la presa in carico delle fragilità, con un’attenzione particolare all’impiego delle nuove tecnologie». E quindi «siamo pronti all’impiego delle somme che verranno riconosciute all’Abruzzo in virtù dei programmi nazionali ed europei», afferma l’assessore.
Per allineare la programmazione regionale alle indicazioni nazionali e alla volontà politica di rafforzare il modello delle reti assistenziali “hub” e “spoke”, oltre a valorizzare i percorsi assistenziali, migliorando l’accessibilità, il coordinamento e la tempestività degli interventi sanitari e sociosanitari territoriali, la Regione sta predisponendo l’attivazione il numero di telefono unico per le cure non urgenti (116117), con lo scopo anche di favorire una riorganizzazione delle postazioni di continuità assistenziale. Il numero unico sarà a disposizione di tutti i cittadini che avranno necessità di informazioni e accesso ai diversi servizi sanitari e sociosanitari territoriali, nonché costituirà un utile strumento a supporto dell'integrazione ospedale-territorio e di interscambio tra la rete ospedaliera, la rete dell’emergenza-urgenza e territoriale.
«Per migliorare l’assistenza alle persone con cronicità», conclude Verì, «saranno attivate anche le centrali operative territoriali, una per Asl, che dovranno avere tutta l’infrastruttura tecnologica e informatica per coordinare gli interventi assistenziali sul territorio, disporre delle informazioni cliniche degli assistiti per poter supportare i medici di assistenza primaria nella gestione dei percorsi assistenziali dei pazienti cronici e supportare i caregiver in caso di necessità.