Sanzioni e ricorsi: gli automobilisti vanno in tribunale

27 Aprile 2021

Centinaia di ricorsi legali ai giudici di pace, petizioni, proteste in strada, scritte ingiuriose ai piedi dell’autovelox, palo del sistema di rilevamento segato con la mola, migliaia di euro di...

Centinaia di ricorsi legali ai giudici di pace, petizioni, proteste in strada, scritte ingiuriose ai piedi dell’autovelox, palo del sistema di rilevamento segato con la mola, migliaia di euro di multe ricevute da residenti, commercianti, o automobilisti di passaggio.
L’autovelox di via di Sotto, ai Colli, tarato a 30 km orari (ma anche l’impianto di Colle Renazzo, a 50 km orari) ha scatenato a più riprese la rabbia, i malumori e le minacce dei pescaresi che si sono ritrovati la cassetta della posta inondata di verbali. Il record è di un pasticcere di Porta Nuova: 49 buste verdi per 5mila euro di sanzioni. I cittadini hanno firmato ricorsi, petizioni, si sono sfogati persino sull’asfalto con epiteti forti. Il Comune, malgrado la promessa (inattuata)di innalzamento a 40km orari, è irremovibile sul limite di velocità introdotto 8 anni fa attraverso la cartellonistica, difende il provvedimento a spada tratta: «Chi sbaglia paga, è una battaglia di civiltà» e fissa anche la doppia sorveglianza di un telecamera. (c.co.)