«Sapeva trasformare le parole in poesia»

20 Febbraio 2024

PESCARA. «Uomo colto, brillante, ironico, era piacevolissimo ascoltare ogni suo intervento, rendeva i suoi discorsi opere d'arte da assaporare e gustare fino in fondo, tanto era arguto e capace di...

PESCARA. «Uomo colto, brillante, ironico, era piacevolissimo ascoltare ogni suo intervento, rendeva i suoi discorsi opere d'arte da assaporare e gustare fino in fondo, tanto era arguto e capace di trasformare le parole in poesia». Così il sindaco Carlo Masci ricorda Raffaele Delfino. «Sono onorato di essere stato considerato da lui un amico, gli ho voluto bene, ho imparato molto dalla sua esperienza quando siamo stato insieme in consiglio comunale. Durante il Covid ci siamo sentiti spesso, quando era ricoverato in ospedale e si sentiva come un leone in gabbia. Ecco, è stato proprio un leone, nella vita e nella politica. Mi mancherai molto, caro Raffaele, ti ho sempre chiamato onorevole per rispetto, adesso, nel momento dell'addio, voglio chiamarti amichevolmente Raffaele».
«Maestro di vita e di impegno politico», ricorda il presidente della Regione, Marco Marsilio, «ancora pochi giorni fa, incontrandolo nelle sue consuete passeggiate pescaresi, non mancava di spronare, consigliare, stimolare con un’energia e una lucidità ammirabile. L’Abruzzo perde uno dei suoi uomini migliori». «Aveva una visione sul futuro della città», commenta il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, «sulla destinazione delle aree di risulta, sullo sviluppo economico del centro commerciale naturale, una visione che poteva essere condivisa o meno, ma che raccontava la lungimiranza e la lucidità di un uomo la cui età anagrafica era solo un piccolo dettaglio in una mente abituata a lavorare senza sosta ventiquattro ore al giorno. Mancherà come quell’esercito di uomini e donne che hanno amato la propria terra oltre ogni misura e che hanno fatto della politica una missione di vita». Il deputato di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, evidenzia «lo spessore umano e professionale con cui si è sempre distinto in ogni ambito del suo operato». (y.g.)