Sassi e petardi fuori dallo stadio, 3 feriti

Un negoziante colpito con una pietra in viale Marconi. E a fine partita un poliziotto e un finanziere portati in ospedale
PESCARA. Tafferugli tra tifosi e forze dell’ordine hanno accompagnato il derby dell’Adriatico tra Pescara e Ancona con ambulanze fuori allo stadio prima e dopo il fischio d’inizio e un bilancio finale di un negoziante di 38 anni, di nazionalità cinese, colpito alla fronte da un sasso in viale Marconi; un poliziotto della questura e un finanziere portati in Pronto soccorso con ferite lievi a fine gara.
Gli scontri si sono accesi ieri pomeriggio intorno alle 16 nel momento in cui i tifosi stavano arrivando nella zona dello stadio Adriatico-Cornacchia. Le due tifoserie non sono entrate in contatto. Da quanto si apprende i pescaresi hanno provato a raggiungere i dorici una volta arrivati in viale Marconi, ma sono stati bloccati dalla polizia, schierata in assetto antisommossa con il reparto Mobile e la Digos all’altezza dell’Inail. È stato in quel momento che gli animi si sono accesi ed è iniziato il lancio di sassi e altri oggetti contro le vetrine dei negozi all’angolo di viale Marconi: una di queste è andata in frantumi, mentre l’addetto alle vendite, un cinese di 38 anni che si trovava lì nel momento di maggiore tensione, è stato colpito da un sasso e ferito al lobo frontale. A medicarlo sul posto e a portarlo in ospedale in codice giallo è stata un’ambulanza della Life: le sue condizioni non sono fortunatamente critiche.
Le tensioni tra le due tifoserie sono poi ricominciate a fine partita, terminata con la vittoria dei biancorossi per due reti a zero. Alcuni petardi (da verificare la provenienza) sono stati esplosi all’esterno del settore ospiti. Ad avere la peggio e a riportare ferite di lieve entità sono stati un poliziotto e un finanziere, entrambi accompagnati in Pronto soccorso per le cure mediche. Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica degli scontri e per accertare le responsabilità anche con l’aiuto delle telecamere di videosorveglianza presenti intorno all’impianto di gioco. Il derby dell’Adriatico si conferma ad alto rischio, dopo che anche la gara di andata era stata contraddistinta da forti tensioni tra le due tifoserie rivali.

