Saturnino De Cecco: mai interessati alla Amato spa

9 Ottobre 2014

PESCARA. Quattro volte “no”. Così ha risposto l’imprenditore Saturnino De Cecco, uno dei tre amministratori dell’omonima azienda pastaia, quando i giudici del processo in corso a Salerno sul...

PESCARA. Quattro volte “no”. Così ha risposto l’imprenditore Saturnino De Cecco, uno dei tre amministratori dell’omonima azienda pastaia, quando i giudici del processo in corso a Salerno sul fallimento della Amato spa gli hanno chiesto se la sua società avesse mai ipotizzato di rilevare il pastificio campano, come sostenuto da altri testimoni nel corso del processo. «Non mi risulta alcuna trattativa né per l’acquisizione né per un ingresso, e se vi fosse stata l’avrei saputo», ha risposto De Cecco, chiamato in qualità di teste e dunque di persona informata sui fatti.

Quella della Amato, secondo l’accusa, sarebbe stata una bancarotta fraudolenta: un crac milionario che nel giugno di due anni fa portò anche a cinque arresti tra politici e imprenditori.

Ieri mattina, in aula, De Cecco ha fatto subito chiarezza sulla questione della presunta trattativa per l’acquisto sostenendo di non sapere nulla, neanche di una lettera di Mediobanca di cui ha parlato Giuseppe Amato jr, nella quale ci sarebbe stata una proposta di acquisto per 90 milioni di euro, che il cavaliere Amato avrebbe rifiutato. «Non conosco Giuseppe Amato» ha liquidato la questione De Cecco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA