Sbloccati i lavori per il depuratore

28 Aprile 2021

Riparte l’appalto da 7 milioni per ridurre l’inquinamento del fiume e del mare

PESCARA. Potrebbe riaprire entro maggio il cantiere per arrivare al potenziamento e adeguamento dell’impianto depurativo di Pescara con la bonifica di un’ampia area che dovrà accogliere, in parte, la nuova vasca di trattamento dei reflui. È emerso nel corso della riunione delle commissioni comunali Ambiente e Lavori Pubblici, presiedute da Ivo Petrelli e Massimo Pastore, che hanno effettuato un sopralluogo e fatto il punto della posizione con il Responsabile unico del procedimento Lucia Bergia, dell’Aca. I lavori sono stati appaltati nel 2017, sono iniziati a metà del 2018, ma nel 2019 è arrivato lo stop quando era stato realizzato il 5 per cento delle opere e stava partendo la realizzazione della nuova vasca di ossidazione da costruire su un’area che necessità di una preliminare opera di riqualificazione e di bonifica (e proprio per questo è stato necessario promuovere una conferenza di servizi con Provincia, Asl, Arta e Regione) che comporterà una spesa aggiuntiva rispetto a quella prevista inizialmente. «Un milione (fondi Masterplan) è stato messo a disposizione dell’Aca, che è la stazione appaltante, dalla Regione», hanno annunciato Petrelli e Pastore per cui «l’intervento potrà ripartire, forse a metà maggio, ma si attende il parere di un comitato consultivo tecnico, composto da professionisti, che dovrà esprimersi sulle riserve sollevate dal raggruppamento di imprese che si è aggiudicato l’appalto».
«L’intervento», hanno spiegato i due presidenti di commissione, «garantirà il potenziamento del depuratore con la realizzazione di nuove strutture per il trattamento dei reflui per garantire la salubrità e la qualità delle acque del fiume e, quindi, del mare. Un progetto da 7.102.000 euro che prevede un nuovo sistema di grigliatura e di sabbiatura (in grado di aumentare la portata del trattamento di almeno due volte rispetto a quella attuale e un abbattimento del 30% del carico inquinante dei reflui), e una nuova vasca di ossidazione, perché quella attuale risulta obsoleta». La fine dei lavori è prevista a settembre dell’anno prossimo. (f.bu.)
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