Scaburri: stop all’arrivo di immigrati sotto i 17 anni
MONTESILVANO. Il sistema di accoglienza per i rifugiati (Sprar) si specializza sui minori. Decisione che non piace al presidente del club Giamel, Giovanni Scaburri, che ha contestato al sindaco...
MONTESILVANO. Il sistema di accoglienza per i rifugiati (Sprar) si specializza sui minori. Decisione che non piace al presidente del club Giamel, Giovanni Scaburri, che ha contestato al sindaco Maragno il mandato, conferito al direttore dell’Azienda speciale, di predisporre ogni elemento utile per poter aderire a un progetto di accoglienza che potrebbe portare in città altre decine di immigrati di 17 anni.
«Le motivazioni che l'hanno indotta a tale decisione sono assurde» attacca Scaburri, «introitare risorse dallo Stato per poter far quadrare i conti della Azienda. In qualità di presidente di un’associazione culturale» scrive il preisdente del club Giamel al sindaco, «vengo a chiederle di dare spiegazioni, atteso il costante e inappropriato impiego di risorse pubbliche operato da chi dirige l'Azienda Speciale per i servizi sociali del Comune».
Scaburri sostiene di essere venuto in possesso di un documento in cui viene specificata la spesa, a suo dire, «assolutamente non necessaria di circa 214mila euro, come costo complessivo dei lavoratori interinali impiegati e/o ancora sono ujtilizzati dalla stessa Azienda, a fronte di una spesa - per gli interinali - per tutto il 2016 di 37mila 225 euro. Se per un verso» prosegue Scaburri, si è «ritenuto di dover ulteriormente mortificare il territorio con l'indirizzo allo Sprar minori, per altro verso, l'Azienspeciale, da quest'anno, ha deciso di moltiplicare le spese per gli interinali».
Spesa che il presidente del club Giamel definisce «fuori controllo e che poteva essere evitata, considerato che l’Azienda ha 150 dipendenti effettivi. Come si spiega allora, questo assurdo impiego di risorse?». Da qui la richiesta all’amministrazione di fare chiarezza.

