Scafa, col nuovo sottovia il paese non è più diviso

Inaugurata l’infrastruttura ferroviaria che elimina il vecchio passaggio a livello L’opera realizzata in meno di quattro mesi è costata circa ottocentomila euro
SCAFA. Una giornata storica per Scafa quella di ieri con l'inaugurazione di un sottopasso carrabile realizzato da Rete ferroviaria italiana (Rfi) che faciliterà l'accesso nel centro urbano anche a mezzi pesanti e di soccorso.
Un'opera che ha sostituito il passaggio a livello della stazione, costata 800 mila euro e realizzata in meno di 4 mesi. Un investimento mirato non solo ad agevolare la transitabilità dei treni e la sicurezza del percorso ferrato in zona abitata ma anche a migliorare la viabilità cittadina e a ricompattare il tessuto urbano da sempre sezionato dalla ferrovia.
Le opere sono state realizzate in loco (senza pezzi prefabbricati) sotto i binari con una modalità costruttiva, lavorando di notte, che ha permesso di ridurre al minimo rischi e interferenze. Il sottovia, che è dotato di passaggio pedonale e per diversamente abili, largo 7 metri e lungo 9, rientra tra gli interventi previsti per la velocizzazione della linea Pescara Sulmona e nel potenziamento della rete interessata dal terremoto 2009. Al taglio del nastro il sindaco, Maurizio Giancola, il governatore Luciano D'Alfonso, il delegato ai Trasporti Camillo D'Alessandro, il presidente della Provincia, Antonio Di Marco, vari sindaci del comprensorio e per Rfi il direttore, Stefano Morellina.
«Il sottopasso rafforzerà il ruolo del paese come centro di servizi» ha detto Giancola. «Scafa è stata trasformata, negli ultimi tempi, con nuove opere come la bretella intitolata a Luigi Sansovini e il sottopasso pedonale. Oggi, grazie a Rfi, abbiamo una nuova rete infrastrutturale che intendiamo potenziare. Presto costruiremo una strada parallela a via Castellari e stiamo lavorando al progetto di una stazione per autobus. Abbiamo approntato un piano preliminare che consegno al presidente D'Alfonso, nella speranza che la Regione lo voglia finanziare».
«Scafa ora può diventare uno snodo che deve avvalersi d'una sorta di metropolitana di superficie» ha aggiunto D'Alessandro, mentre D'Alfonso ha spiegato che «oggi non è il numero degli abitanti a conferire importanza a una cittadina, ma la rete dei trasporti, i collegamenti con i grandi centri. Per questa ragione, Scafa potrà avere un giorno anche una scuola media superiore. Il futuro dei trasporti sarà fondato sulla strada ferrata e sulla bicicletta. In Regione, abbiamo allo studio un progetto per la zona interna per fare della Tiburtina, un giorno a settimana, una pista ciclabile, garantendo l'uso gratuito, in quel giorno, dell'autostrada».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

