Scafa, in arrivo l’autovelox sulla Tiburtina

Verrà posizionato dal primo marzo in corrispondenza di via Castellari: stop al traffico ad alta velocità
SCAFA . Il 1° marzo sarà attivato un dispositivo elettronico per la rilevazione della velocità, all’intersezione tra via Castellari, che immette nel centro abitato, e la strada statale Tiburtina Valeria. Un punto nevralgico per la circolazione stradale, situato nella periferia ovest del centro abitato. Al momento l’incrocio è regolato da un semaforo, ma la circolazione comunque si considera a rischio poiché lo snodo viario deve assorbire non solo il traffico deviato per la città, ma anche quello che si dirige verso la periferia est nella vallata del Pescara. L’apparecchiatura sarà installata in maniera fissa a un palo del semaforo, già esistente, e sarà attiva 24 ore su 24, con riprese bidirezionali. Nel segmento stradale il limite di velocità è di 50 km/h. «L’amministrazione comunale», spiega il sindaco Maurizio Giancola, «ha considerato necessario adottare tale misura, su sollecitazione delle forze dell’ordine, per garantire la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone, dato che il tratto di strada in questione, sebbene rientri nel perimetro del centro abitato, viene spesso percorso a velocità non consentite». Finora sul tratto di Tiburtina che collega Scafa con la zona interna fino a Piano d’Orta di Bolognano, settimanalmente ha operato, per il controllo della velocità dei veicoli in transito, uno speed scout, una apparecchiatura montata su un veicolo per controllare, in movimento, le velocità delle auto in traffico in senso contrario. Questa pratica sarà abbandonata, anche perché su tutto il tratto in questione continua a vigere, e anche in quello della periferia est verso Manoppello, il limite dei 50 km/h. La proposta di installare il dispositivo fisso, al posto del controllo itinerante dello speed, è stata presentata dall’assessore comunale alla viabilità Valentino Gigante, quindi approvata dal sindaco Maurizio Giancola e dalla giunta comunale. Il servizio di controllo e gestione sarà svolto dalla polizia municipale, sotto la direzione del comandante Mario Sanelli. Gli automobilisti si augurano che questo nuovo corso sia comunque un rimedio provvisorio, in attesa che l’Anas, proprietaria della strada, possa realizzare una rotatoria che darebbe la certezza della sicurezza e indurrebbe alla moderazione della velocità, senza che gli automobilisti siano sottoposti allo stress del controllo di guida e possano così essere affrancati dalla minaccia di sanzioni pecuniarie. Un’opera che sarebbe necessaria realizzare anche in altri punti strategici dell’asse viario vallivo, a cominciare dallo svincolo autostradale di Bussi sul Tirino, per il quale ci sono state varie segnalazioni. E poi lo svincolo per Lettomanoppello, quello in territorio di Turrivalignani per l’accesso al casello autostradale, quello per Manoppello paese e quello dello Scalo, regolato da un autovelox, un flagello per gli automobilisti.

