Scatta la corsa ai tamponi: già 111mila in pochi giorni

E balzo in alto anche delle prime dosi di vaccino che sfiorano quota 25mila
Numeri da record per i tamponi e per le prime dosi di vaccino negli ultimi quindici giorni. È l’effetto Green pass, diventato obbligatorio anche a lavoro, che ha accompagnato l’Abruzzo verso l’immunità di gregge, ma che sta anche dando una grossa mano nel tenere sotto controllo la circolazione del virus in regione, grazie all’altissimo numero di tamponi. Nell’arco delle ultime due settimane, infatti, in 24.797 hanno ricevuto la prima dose di vaccino. Un numero molto importante che si unisce ai 111.317 tamponi molecolari e antigenici fatti negli ultimi quindici giorni in Abruzzo. «Sicuramente questa crescita e questo incentivo alla vaccinazione sono da attribuire al Green pass», conferma il referente per la campagna vaccinale Maurizio Brucchi, «fino a due settimane fa l’andamento della vaccinazione aveva perso un po’ di forza e i numeri erano scesi. Ma l’effetto Green pass ci ha dato tanto ed è un incremento fondamentale in questa fase della lotta al virus».
CHI SI VACCINA
IN QUESTA FASEDando la parola ai numeri, basti pensare che venerdì scorso l’Abruzzo ha sfondato il muro delle tremila prime dosi giornaliere (3.082). Ma anche otto giorni fa (l’11 ottobre) quella cifra fu sfiorata (2.907 prime dosi). L’elevato numero di vaccinazioni, in questa fase, ha consentito all’Abruzzo di raggiungere il fatidico 80 per cento di vaccinati con due dosi, ma qual è la fascia di popolazione che si sta vaccinando in massa in questi giorni? «Al momento stanno arrivando soprattutto lavoratori», precisa Brucchi, «cioè persone tra i 20 e i 59 anni. Ma in linea di massima sono venute a vaccinarsi persone di tutte le fasce d’età, è un po’ calata la presenza dei giovani, ma erano quelli che avevano affollato le settimane precedenti della campagna vaccinale». Dopo aver raggiunto il traguardo dell’immunità di gregge, l’Abruzzo ha messo nel mirino un’altra soglia limite: il milione di cittadini vaccinati, traguardo che secondo gli esperti, sarebbe decisivo per la sconfitta del Covid: «Tutti i nuovi traguardi sono benvenuti», conferma Brucchi, «ma già oggi abbiamo reparti di terapia intensiva con pochissimi pazienti. Per me abbiamo già ottenuto un grande risultato. È normale poi che più persone si vaccinano meglio è. Ma se consideriamo la popolazione vaccinabile, dunque escludendo la fascia 0-12 anni, siamo già oltre l’80 ed è stato già fatto un grosso lavoro».
LA CORSA
TAMPONE Ma in questa fase c’è stata anche una vera e propria corsa al tampone in farmacia, come conferma il presidente nazionale di Assofarm, l’aquilano Venanzio Gizzi: «Nel fine settimana le farmacie di turno sono state letteralmente assaltate. È chiaro che in questo momento i farmacisti stanno facendo un grande sforzo per vaccinare e fare tamponi, perché siamo in una situazione di emergenza, ma non dobbiamo dimenticarci che il loro compito principale è distribuire farmaci».
Per questo motivo, il presidente Gizzi lancia l’allarme: «Non so se le farmacie potranno continuare a reggere per molto questa situazione di stress. Anche perché quasi tutte possono contare su poco personale e, per fare vaccini e tamponi, si stanno organizzando i conseguenza. Alcune, soprattutto quelle comunali, sono state aiutate da medici, infermieri e volontari per rispondere alla crescente domanda di vaccini e tamponi. Stanno cercando di creare sistemi a rete con tanto sacrificio e mi auguro che questo non venga dimenticato quando tutto sarà finito».
IL RUOLO
DELLE FARMACIE
Secondo i dati di Assofarm, al momento quasi due tamponi su tre, in Abruzzo, vengono fatti in farmacia. Un aspetto certamente utile, nella lotta alla pandemia, perché aiuta a tenere d’occhio l’andamento dei contagi. Ma al tempo stesso rappresenta una scappatoia per chi vuole ottenere il Green pass senza vaccinarsi. «Il virus sta continuando a circolare», avverte Brucchi, «basta vedere la grande risalita di casi in Inghilterra, dove hanno bruscamente mollato tutte le restrizioni. Dobbiamo farcene una ragione: bisogna continuare a vaccinarsi perché solo così si rallenta la diffusione del virus e, soprattutto, possiamo impedire che la malattia degeneri in forme gravi».
Anche il presidente di Assofarm sottolinea un concento cruciale in questa fase della lotta al Covid: «Ora bisogna ribadire un concetto», dice Gizzi, «cioè che i tamponi non sostituiscono la vaccinazione. Sono certamente uno strumento utile per monitorare la diffusione del virus sul territorio, ma non risolvono il problema del Covid e non sono una scorciatoia per i furbetti che vogliono avere il Green pass. Il vaccino è l’unica vera arma che abbiamo».

