Scatta la diffida Asl: pericolo allagamenti, pulite fosso Grande

11 Febbraio 2015

Ordine al Comune di Spoltore: il canneto blocca l’acqua, serve manutenzione tra le case di Pescara e Villa Raspa

PESCARA. «Pericolo di allagamenti». Adesso a chiedere di pulire fosso Grande, il canale esondato tra il primo e il 2 dicembre 2013 allagando strade, case e scantinati tra Pescara e Villa Raspa di Spoltore, non sono più solo i residenti ma anche la Asl di Pescara. Il dipartimento di Prevenzione, guidato da Carla Granchelli, ha inviato una diffida al Comune di Spoltore e al sindaco Luciano Di Lorito per ripulire almeno il tratto di viale Abruzzo visto che, scrive la Asl, «il canneto a ridosso del canale di scolo ha raggiunto notevole espansione e dimensione e si sta accasciando lentamente all’interno dell’alveo». È la stessa cosa accaduta nel 2013 quando il canale è esondato seminando danni su danni ma, nonostante il tempo passato, il canale resta invaso dalla vegetazione cresciuta senza controllo e dai rifiuti. Un canale senza manutenzione: è la stessa ipotesi al centro di un’indagine dei carabinieri del Noe sul disastro. Una situazione, quella del canale nell’incuria, che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha mostrato anche al capo della Protezione civile Franco Gabrielli durante il suo giro tra le emergenze d’Abruzzo tra aree a rischio alluvioni e in pericolo di frana del primo dicembre 2014. I Comuni di Pescara e Spoltore, proprio tre mesi fa, hanno dato per imminente un finanziamento della Regione – 200 mila euro subito e altri 400 mila a seguire – per ripulire il fosso ma finora niente si è mosso. Tanto che la diffida della Asl è come un campanello d’allarme, l’ennesimo: «Ai fini della salvaguardia dell’igiene e sicurezza dell’abitato e in attesa della nota e prevista bonifica di tutto il fosso Grande», scrive Granchelli, «si ravvisa la necessità di un intervento urgente e consistente nel taglio a suolo e relativo smaltimento del canneto».

La Asl ha preso posizione dopo una richiesta di Mario Di Persio, amministratore di un condominio di viale Abruzzo che, nel 2013, si è ritrovato allagato. Non è l’unica zona colpita dall’esondazione di fosso Grande: allagamenti anche in via Cagliari, a Villa Raspa, e via Prati, via Passo delle Capannelle e via del Circuito, senza contare i danni ancora più gravi accaduti a Santa Teresa di Spoltore (via Mincio e via Arno) con il fiume Pescara fuori controllo. Per guardare il degrado di fosso Grande, poi, basta percorrere il ponte di via Francia, confine tra Pescara e Spoltore che durante l’alluvione ha rischiato di sprofondare.

La Asl ha chiesto al Comune di Spoltore di pulire le erbacce perché «determina un habitat favorevole per il rifugio e la proliferazione di insetti e altri animali portatori di malattie».

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