Scattano i controlli per le feste Il questore: «Rispettate i divieti»

Da oggi intensificate le pattuglie agli ingressi della città e in centro, ma anche sul territorio provinciale Luigi Liguori si appella al buonsenso: «È un Natale diverso, ma dobbiamo tutelare la salute di tutti»
PESCARA. Evitare gli ingressi a Pescara dagli altri comuni, scongiurare gli assembramenti, monitorare i rientri in città dalle altre regioni in vista di Natale. Sono alcune delle priorità dei servizi di questo fine settimana e dei prossimi giorni su disposizione del questore, Luigi Liguori, anche alla luce delle ultime disposizioni del governo per limitare al massimo gli spostamenti nel periodo di festa e contrastare, in questo modo, il coronavirus e una nuova ondata.
Un primo provvedimento immediato, come spiega lo stesso questore, è stato adottato per la giornata di ieri e per quella di oggi, considerato che l’Abruzzo è ancora in zona arancione. Il dispositivo di sicurezza è stato modulato in modo, rimarca Liguori, da «gestire e disciplinare gli afflussi», visto che era immaginabile che molti puntassero a raggiungere il capoluogo adriatico per lo shopping o per una passeggiata nel fine settimana che precede Natale. Lo dimostrano, come rivela il questore, «le molte chiamate arrivate alla sala operativa» già da ieri mattina, di persone che «pensano di poter venire qui a Pescara dai comuni della provincia per le compere, ma non è possibile».
E anche in alcuni dei prossimi giorni questo divieto rimarrà in vigore, non essendo concesso di raggiungere i capoluoghi di provincia, anche se si trovano a una distanza inferiore ai 30 chilometri ammessi per gli spostamenti dai piccoli comuni. L’imperativo, per le pattuglie in strada, è quello di «evitare gli ingressi» in città, fa presente il questore che ha aumentato i controlli sulla viabilità di accesso alla città. Nello stesso tempo «siamo in contatto con le Ferrovie per un monitoraggio sui treni» e quindi sui viaggiatori in arrivo, sempre in vista delle festività, ma fino a ieri all’ora di pranzo non erano previsti «particolari afflussi» e si parlava di «500 rientri in programma», di studenti e lavoratori che vivono fuori. E anche in questo caso sono stati predisposti dei «servizi in stazione».
Non essendo state previste delle limitazioni all’interno del territorio comunale, «cerchiamo di monitorare la situazione in centro», va avanti Liguori annunciando «controlli» anche su questo fronte, per evitare gli assembramenti. Ma la filosofia di queste attività è sempre la stessa, come ha già sottolineato in altre occasioni dal suo arrivo in città, venti giorni fa. «Noi ci poniamo sempre a fianco ai cittadini», è questo l'approccio che usano le pattuglie della polizia, chiamate a vigilare sul rispetto delle disposizioni anti-Covid nei giorni in cui il desiderio di uscire è forte e in alcuni casi sembra anche superare il timore del virus. L’atteggiamento, quindi, è di «tolleranza» nei confronti dei cittadini che vengono eventualmente fermati. E se qualcuno vuole raggiungere Pescara, ad esempio una famiglia, viene «invitata a tornare indietro», e c’è la possibilità di ottenere delle spiegazioni se ci sono dei dubbi sulle disposizioni da rispettare. L’obiettivo è «la tutela della salute», e questo principio è fondamentale, centrale, per Liguori, tanto più che nei giorni scorsi, in occasione dei una piccola cerimonia organizzata dal sindacato di polizia Siap per una consegna di doni al reparto di Ematologia pediatrica, il questore ha avuto modo di toccare con mano l’esperienza che vivono i piccoli ricoverati. «Pensando ai bimbi che passeranno il Natale in ospedale, tutti possono organizzarsi per un pranzo di Natale che si svolga nei termini in cui ci è stato indicato», senza uscire dai paletti che sono stati imposti nelle ultime ore. Certo, vivere un Natale diverso dal solito, con delle limitazioni rispetto al passato «non è il massimo, ma pensiamo a quei bambini. Ci sono dei problemi di salute molto seri per cui bisogna puntare a tutelarla». E magari ci si potrebbe concentrare su un pensiero positivo per il futuro. «L’importante è che il prossimo Natale ci saremo tutti», dice sempre Liguori parlando dell’importanza di non far aumentare i contagi, «e di non far ripartire la curva».
Fino a oggi, da quando si è insediato, il nuovo questore non ha registrato problemi particolari, sul fronte del Covid, e anche i commercianti, dice, «sono tolleranti, a parte delle piccole rimostranze emerse la scorsa settimana», quando l'Abruzzo è piombato di nuovo nella zona rossa dopo il pronunciamento del Tar. «Da parte nostra», ribadisce il questore, «possiamo dire che siamo sempre vicini ai cittadini».
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