Scheletro trovato vicino al fiume Pescara

28 Febbraio 2021

Accanto alle ossa recuperata una carta d’identità: è di Giuseppe Nello Isola, 58 anni, di Ortona. Ma servirà l’esame del Dna

SAN GIOVANNI TEATINO. Uno scheletro a una trentina di metri dal fiume Pescara, in mezzo alla vegetazione, tra l’ex poligono di tiro e un’azienda ittica abbandonata. È giallo sulla scoperta fatta nel tardo pomeriggio di ieri a Sambuceto: a trovare i resti umani sono stati alcuni ragazzi che stavano giocando in quell’area non molto distante da via Aterno, cuore della zona industriale. Ma presto il mistero potrebbe essere risolto: accanto alle ossa è stato rinvenuto un marsupio con un portafogli e una carta d’identità appartenente a Giuseppe Nello Isola, 58 anni, di Ortona. Decisivi saranno le testimonianze dei familiari dell’uomo e il successivo esame del Dna. Al momento, però, non è possibile stabilire né le cause né il tempo della morte. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Marika Ponziani, sono condotte dai carabinieri della compagnia di Chieti, agli ordini del maggiore Massimo Capobianco.
L’allarme scatta verso le 18. Alcuni giovani stanno trascorrendo il pomeriggio vicino al fiume, in un’area che non è di passaggio, quando si accorgono dei resti. Dopo il comprensibile choc, parte la telefonata al 112. Per raggiungere il luogo del ritrovamento, bisogna imboccare una traversa di fronte all’azienda Adriacar e poi addentrarsi in una strada sterrata, di notte completamente buia, che passa accanto al Pescara e il cui ingresso è stato trasformato in una sorta di discarica abusiva con vecchi elettrodomestici e rifiuti di ogni tipo. «Attenzione, pericolo di piena», si legge sul cartello. Proseguendo, c’è una discesa e poi l’ex poligono di tiro al piattello. Sul posto si precipitano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, agli ordini della tenente Maria Di Lena, e della stazione di Sambuceto, al comando del luogotenente Luigi Sicignano. L’ipotesi che possa trattarsi di un corpo restituito dalla corrente viene subito scartata: quel terreno è a poca distanza dalla sponda del fiume, ma è piuttosto riparato. È necessario anche l’arrivo dei vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti per illuminare l’area. Dai primi accertamenti emerge che si tratta di parte di uno scheletro. Vuol dire che le ossa sono lì da almeno un anno, ma per saperne di più saranno indispensabili gli studi del medico legale Cristian D’Ovidio. I documenti d’identità rinvenuti dagli investigatori danno una svolta alle indagini: sono dell’ortonese Giuseppe Nello Isola, di cui però nessuno ha denunciato la scomparsa. I carabinieri si mettono subito sulle tracce dei familiari. Alcune vecchie coperte trovate sul terreno fanno pensare – ma si tratta solo di un’ipotesi – che l’ex poligono, in passato, possa essere stato scelto come ricovero di fortuna da qualche clochard. Sono passate le nove di sera quando l’agenzia funebre D’Agostino recupera i resti per trasportarli all’obitorio di Chieti. Servirà l’esame del Dna per risolvere il giallo.