Scherzo sulle scuole chiuse in città

3 Novembre 2016

Un cittadino prima semina l’allarme, poi viene scoperto e si scusa con il sindaco

PESCARA. «Si comunica che dopo varie riunioni e sondaggi, il movimento sismico sarà attivo a lungo termine e molto probabilmente ci saranno nuove forti scosse anche più forti di quelle a cui abbiamo assistito perciò per via precauzionale le scuole di ogni ordine e grado verranno chiuse fino al 25 novembre». Un post falso, che riportava la firma del sindaco Marco Alessandrini, e probabilmente pubblicato su una finta pagina Facebook del Comune, ha fatto ieri il giro della rete seminando allarme. «Se ci dovessero essere danni molto accentuati, potrebbe protrarsi la data di riapertura delle scuole. Ricordiamo: le infrastrutture in caso di emergenza terremoto verranno evaquate», si leggeva nel post, con tanto di evidente errore ortografico. «Né il sindaco né l'amministrazione hanno mai inoltrato annunci simili; il messaggio è stato girato alle autorità competenti per le verifiche del caso», ha fatto subito sapere in una nota Palazzo di Città. «Nessun avviso è mai partito da me né dal Comune per evacuare o chiudere le scuole causa terremoto», dice Alessandrini, «Trovo davvero stupido e di dubbio gusto usare un dramma come quello che stanno vivendo migliaia di persone vicino a noi a causa del sisma, per guadagnare un giorno di vacanza». L'autore dello scherzo si è successivamente scusato con il sindaco, a cui ha inviato un messaggio, spiegando che si è trattato solo di una «goliardata». Dopo aver parlato con i genitori dell'autore, il sindaco ha deciso di non procedere con la denuncia, «con l'auspicio che una situazione simile non venga a ripetersi, per buona pace delle famiglie pescaresi e soprattutto per il rispetto di quanti stanno vivendo in maniera diretta la paura e i disagi del terremoto nelle proprie terre d'origine».