Schianto con la moto, muore a 50 anni

San Giovanni Teatino: la vittima è Loris Caprarese, amministratore di condominio. Era diventato nonno da poco tempo
PESCARA. Tragico schianto frontale, ieri pomeriggio, sulle strade di San Giovanni Teatino. A perdere la vita Loris Caprarese, 50 anni pescarese, amministratore di condominio molto conosciuto. Caprarese era il titolare dello Studio Global House, che si occupa della gestione ed amministrazione di immobili e patrimoni immobiliari, con sede a Sambuceto, dove fra l'altro aveva vissuto sino ad un annetto fa quando aveva deciso di tornare ad abitare nella sua città, ossia Pescara.
L’incidente, attorno alle 16. Caprarese, che era in sella ad una moto Ducati Gran Turismo, stava percorrendo via Cavour in direzione di San Giovanni Teatino quando, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Sambuceto, si è scontrato con una Dacia Duster, che proveniva dalla direzione opposta e che proprio in quel momento stava svoltando a sinistra per entrare in un’area privata. Un impatto violentissimo a seguito del quale il 50enne è stato sbalzato dalla moto. Nell’urto è morto sul colpo. Inutili tutti i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 di Chieti. Sul posto, per i rilievi e anche per regolare la viabilità, i carabinieri, gli agenti della polizia municipale e della questura. Fra i primi ad intervenire sul luogo della tragedia anche l'assessore alla polizia municipale del Comune di San Giovanni Teatino, Roberto Ferraioli. Sotto shock, il conducente della Dacia, un 66enne di Sambuceto. Andati avanti per tutta la serata gli accertamenti. I due mezzi coinvolti sono stati sequestrati. La salma è stata trasportata all’obitorio di Chieti su disposizione del procuratore Lucia Anna Campo.
Stretti accanto ai familiari, alle due figlie, al fratello poliziotto, gli amici di sempre. Tutti letteralmente sconvolti alla notizia. Fra loro, l’assessore al Comune di Pescara, Alfredo Cremonese. «Loris era un mio grande amico», dice incredulo e con le lacrime trattenute a fatica, «fra l’altro ero anche il suo avvocato di fiducia. Ci sentivamo quotidianamente. L’ultima volta ci siamo visti un paio di giorni fa sotto al municipio e poi abbiamo preso il caffè. Per me era come un fratello. Siamo cresciuti insieme nel quartiere Portanuova. Nella via in cui abitavo, la madre aveva un negozio di parrucchiera. Ci conoscevamo da almeno 40 anni. Tutti e due da piccoli abbiamo frequentato il coro della cattedrale di San Cetteo. Era una persona stupenda, perbene, innamorata della vita, sempre sorridente. Da poco fra l’altra aveva ricevuto forse la gioia più grande, era diventato infatti nonno. Una tragedia immane per tutti».
Letteralmente senza parole un altro suo grande amico, Vincenzo Nespole. Anche lui faceva parte del coro di San Cetteo: «Ci siamo conosciuti», dice, «che avevamo cinque anni. Di lui ho una infinità di ricordi. Ricordi di una vita insieme». Nel suo settore, quello immobiliare, Caprarese era molto noto. Dal 2016 era componente della giunta regionale dell'Anaci (Associazione nazionale amministratori di condomini e immobili), che adesso esprime tutto il suo cordoglio «per la scomparsa di un amico e collega». Sempre per l'associazione, aveva svolto il ruolo di revisore dei conti. Attualmente gestiva decine di immobili nel territorio di San Giovanni Teatino, ma anche nel capoluogo adriatico e nei centri limitrofi. Solo qualche ora prima dell’incidente, aveva pubblicato un post su Facebook: «Noi siamo ancora qua... e già, canta Vasco».

