Scioperi di benzinai e Tir: da oggi il quadro peggiora

14 Marzo 2022

Potenza (Casartigiani): «Insostenibile l’impennata dei prezzi del carburante» È assalto agli scaffali. Tiberio (Confcommercio): «Problemi seri con le forniture»

La guerra in Ucraina, le bollette di luce e gas triplicate e l’impennata epocale del costo della benzina. Ma anche forniture di merci e in ritardo e, alla fine, il prezzo dei prodotti che cresce vertiginosamente. Un quadro nerissimo e in peggioramento anche in Abruzzo, proprio all’uscita della crisi dovuta al Covid.
I consumatori, ultimo anello della catena, reagiscono prendendo d’assalto i supermercati, dove si vedono scaffali vuoti e razionamenti nella vendita di alcuni prodotti essenziali. Mentre gli autotrasportatori e i benzinai incrociano le braccia. Nonostante lo stop di alcune sigle e della Commissione di garanzia per gli scioperi, oggi i tir si fermeranno lo stesso. «Nessuno sciopero, ma le imprese decideranno liberamente di spegnere i motori», ha spiegato ieri TrasportoUnito, secondo cui in Italia saranno 70mila i mezzi pesanti che oggi non accenderanno i motori. Oggi protesteranno anche i benzinai, che in molti casi chiuderanno gli impianti self service di notte. «Siamo costretti a farlo. Benzina e gasolio aumentano, in compenso i litri erogati diminuiscono a causa dell'incremento dei prezzi. E per noi crescono anche i costi di gestione», dice la Faib, associazione dei gestori delle pompe di benzina.
Ma tutte le imprese, soprattutto le piccole e medie, sono in una situazione drammatica. A scattare la fotografia della situazione sono i rappresentanti abruzzesi di Casartigiani, Confcommercio e Codacons.
CARBURANTE ALLE STELLE
«Oggi si fermeranno molti autotrasportatori. Il prezzo del gasolio rende infatti insostenibile circolare: è più conveniente restare a casa», dice Rinaldo Potenza di Casartigiani Abruzzo, «sono d’accordo con lo sciopero a oltranza. Nel prezzo della benzina ci sono accise aggiunte per fronteggiare emergenze di 80 anni fa. Dalla guerra un’ulteriore mazzata, ma il prezzo è dovuto soprattutto alle speculazioni: anche quando il petrolio al barile costava di più, la benzina costava meno di oggi».
A favore della lotta alle speculazioni e allo sciopero degli autotrasportatori anche Marisa Tiberio della Confcommercio Abruzzo: «Lo sciopero è per smuovere azioni contro le speculazioni, speriamo in soluzioni esaustive. Una giornata di fermo è una protesta simbolica. Più giorni diventerebbe un’altra emergenza nell’emergenza: bisogna risolvere prima che la situazione incancrenisca».
L’associazione dei consumatori Codacons ha addirittura presentato esposti in tutte le procure, comprese le quattro abruzzesi. «Il caro carburanti nella misura in cui si sta manifestando è epocale e drammatico», spiega Vittorio Ruggieri del Codacons Abruzzo, «colpisce direttamente il trasporto su gomma, ma anche settori come la pesca, e a cascata gli altri settori e i consumatori con i rincari. Ci sono le tante accise, ma la causa della crescita è soprattutto la speculazione: da tempo la benzina ha un andamento anomalo, ma oggi la situazione è davvero insensata. Le imprese del trasporto sono devastate. Bisogna indagare su quello che sta succedendo».
BOLLETTE TRIPLICATE
«Le imprese non riescono più a lavorare: le bollette sono triplicate», dice Potenza.
Aggiunge Tiberio: «Proprio quando ci aspettavamo e avevamo bisogno della ripresa, ecco un’altra emergenza drammatica. L’aumento dei costi energetici colpisce imprese già in ginocchio a causa della crisi e poi della pandemia. Le bollette sono insostenibili anche per le famiglie, che hanno tagliato la spesa per beni essenziali del commercio al dettaglio. Il Governo deve metterci una pezza, altrimenti rischiamo il default».
FORNITURE IN RITARDO
«C’è anche il problema dell’aumento del costo delle merci e la difficoltà nelle forniture: questo è dovuto sia alla guerra che all’impennata dei prezzi del carburante e dell’energia», continua Tiberio, «molte consegne, soprattutto del settore moda che prevede fasi di lavorazione all’estero, arrivano in ritardo e in maniera contingentata. Sta aumentando tutto. Anche il costo dei container».