Sciopero dei penalisti da oggi a venerdì

10 Luglio 2024

Niente udienze. Tra i motivi della protesta nazionale, il sovraffollamento delle carceri anche minorili

PESCARA. Per tre giorni, da oggi a venerdì 12 luglio, la giunta dell’Unione delle Camere penali italiane ha deliberato l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale.
La decisione rientra nella protesta che fa seguito «all’incessante stillicidio di persone che, ristrette nelle carceri del nostro Paese», si legge nella delibera delle Camere penali, «pongono fine alle loro insopportabili condizioni di sofferenza togliendosi la vita con una frequenza impietosa ed al contempo impressionante che mai prima d’ora si era registrata». Il tema dei suicidi torna dunque ancora drammaticamente in primo piano così come il problema del sovraffollamento delle carceri e della carenza di personale della polizia penitenziaria, impossibilitata a fronteggiare una popolazione carceraria che in media è doppia rispetto a quella consentita per ogni istituto.
Le Camere penali avevano organizzato qualche settimana fa una maratona oratoria per dar voce a chi avesse qualcosa da riferire sul problema. «Con una tale iniziativa», prosegue la delibera, «si è inteso denunciare la mancanza di un programma di serie riforme strutturali e di ripensamento dell’intera esecuzione penale, quanto l’irresponsabile indifferenza della politica di fronte al dramma del sovraffollamento e alla tragedia dei fenomeni suicidari, concretizzatasi nel perdurante rifiuto di porre in essere con urgenza qualsivoglia strumento deflattivo, da quello dell’adozione di possibili procedimenti di clemenza generalizzata, a quelli oggetto di proposta di legge già pendente davanti al Parlamento».
Le Camere penali evidenziano anche il fatto che neppure l'intervento del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, sulla crescita dei suicidi, ha avuto alcun effetto, così come sottolineano che «il richiamo a intervenire con urgenza per interrompere questa scia di morte, era già inutilmente stato formulato dal Pontefice e dal Presidente della Repubblica».
Evidenziato, altresì, il fatto che «la situazione di sovraffollamento carcerario appare ingravescente anche in considerazione della legislazione carcerocentrica e securitaria adottata dal Governo, che ha determinato un incremento mai registrato di ingressi nelle carceri minorili, anch’esse in condizioni di grande sofferenza con ricadute sotto il profilo della sicurezza». (m.cir.)
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