Scogliere, inizia il rinforzo spiaggia senza ripascimento

4 Giugno 2019

Francavilla, da ieri al via i lavori per rinfoltire e chiudere i varchi tra le barriere che si trovano alla Sirena. Tempo scaduto per il trasporto della sabbia a nord

FRANCAVILLA AL MARE. Se nel tratto di costa a nord di Francavilla si sta provando a combattere l'erosione attraverso l'installazione dei pennelli, anche al centro e al sud gli addetti ai lavori continuano le attività per cercare di ridurre al minimo i rischi.
Grazie ad un contributo di 150mila euro ottenuto a febbraio dalla Regione Abruzzo, ieri mattina sono iniziati i lavori per rinfoltire e chiudere i varchi tra le barriere frangiflutti poste a difesa della costa. Il pontone, tanto invocato per il ripascimento sommerso nella zona a confine con Pescara, è entrato in servizio iniziando a depositare gli enormi massi che dovranno rinforzare l'argine davanti al bagnasciuga. I lavori, favoriti anche dal tempo che finalmente sembra avviato verso l'inizio dell'estate, sono cominciati in base al cronoprogramma dalla parte di costa in direzione del Foro, dove proseguiranno ancora per qualche giorno prima di trasferirsi sulle scogliere davanti alla Sirena. Il tutto si concluderà entro il 15 di giugno, di fatto tra dieci giorni, un arco di tempo che secondo i piani dovrebbe consentire agli operatori di concludere l'attività di rinforzo e chiusura delle scogliere, in modo da proteggere la costa più di quanto sia stato fatto fino ad oggi. Secondo gli esperti infatti, l'intervento sarà utile non solo nell'immediato, quanto nel corso dei mesi autunnali e invernali, quelli più interessati dalle mareggiate, che negli ultimi anni hanno portato l'acqua del mare molto in avanti, tanto che in alcuni punti, specie alla Sirena, in più di una circostanza è arrivata a toccare il muro di cinta. A nord della costa cittadina invece, continua a tener banco il discorso legato alla sabbia accumulata nel porto di Pescara, le cui speranze di vederla utilizzata per il ripascimento sommerso, come invocato dai balneatori, si affievoliscono. Almeno per ora.
Nonostante i lavori siano stati affidati, non possono essere eseguiti a causa della bassa profondità del fondale, che impedisce al pontone di avvicinarsi alla banchina. In molti, tra cui il rappresentante dei balneatori Riccardo Padovano, suggeriscono di effettuare il trasporto con camion via terra, per poi creare una passerella e sversare il materiale sabbioso in mare. Dalla Regione, oltre a puntualizzare che la sabbia in questione non è quella della vasca di colmata, ma l'altra accumulata sulla banchina adiacente, fanno sapere che sono in attesa di chiarimenti da parte della Cogema, la ditta che aveva risposto all'avviso per effettuare il lavoro, la quale non riesce a lavorare a causa del fondale troppo basso. Il trasporto via terra, in questo periodo della stagione, con le spiagge frequentate dai bagnanti è da escludere. Probabile che se ne riparli al termine dell'estate, quando nel caso di un passo indietro della Cogema i lavori potrebbero essere assegnati senza bando.