Scolari e genitori di 11 Paesi al “Pranzo senza frontiere”

PICCIANO . Undici nazioni e il loro cibo, la scuola di Picciano e l’evento battezzato il Pranzo senza Frontiere. Una iniziativa portata avanti da un gruppo di genitori – Alessio, Monica, Anda e...
PICCIANO . Undici nazioni e il loro cibo, la scuola di Picciano e l’evento battezzato il Pranzo senza Frontiere. Una iniziativa portata avanti da un gruppo di genitori – Alessio, Monica, Anda e Tiziano – volontari della Confraternita di San Martino, «convinti», come ha detto il loro presidente, «di volere una scuola partecipata dalle famiglie e con genitori che mettano in comune le loro esperienze, come quella del cibo tipico di tutte le etnie presenti nella scuola». Undici nazioni: Albania, Bolivia, Brasile, Bulgaria, Egitto, Italia, Nigeria, Palestina, Romania, Russia, Senegal tutte rappresentate nella scuola primaria di Picciano e tutte riunite sotto una splendida giornata primaverile: una coalizione di fatto che ha inteso condividere usi, costumi e il cibo della propria tradizione. Tra gli ospiti la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo di Collecorvino Michela Terrigni, le maestre della scuola di Picciano Valeria Zanasi, Giovanna Civitella e Orietta D'Intino. Il “Pranzo senza frontiere” ha coinvolto oltre cento commensali, che hanno assaggiato piatti come il byrek (lasagna albanese), la mussaca bulgara (sformato di melanzane), i falafel palestinesi (polpette di ceci) e tantissime altre prelibatezze salate e dolci, fino allatipica pizza dolce abruzzese (con pan di spagna e crema pasticcera). Info al www.facebook.com/confraternitavolontarisanmartino (w.te.)

