Scontro sulla gestione dei rifiuti: lascia il presidente di Ambiente

5 Maggio 2023

Massimo Galasso nominato al vertice della partecipata nell’agosto 2022 ha presentato le dimissioni Alla base della decisione i contrasti con l’assessore Del Trecco sulla differenziata e sul biodigestore 

PESCARA. È bufera su Ambiente spa, la società dei rifiuti partecipata dal Comune di Pescara. Ieri, il presidente Massimo Galasso, voluto fortemente dalla Lega per il suo ricco curriculum, ha rimesso il suo mandato presentando all’azienda le dimissioni. Una decisione che, per la verità, era nell’aria da tempo perché il responsabile della spa si è trovato più volte in disaccordo con l’assessore comunale all’ambiente di Forza Italia Isabella Del Trecco sulla gestione dei rifiuti.
Galasso era stato nominato nell’agosto dell’anno scorso, su indicazione della Lega. Forza Italia, invece, avrebbe voluto confermare per altri 3 anni il presidente uscente Massimo Papa. Ma i rapporti tra Galasso e Del Trecco si sono deteriorati quando l’assessore, alcuni mesi fa, ha deciso di dare una forte accelerata alla raccolta differenziata estendendola al centro e a Porta Nuova, cioè le zone rimaste finora fuori dal porta a porta. Del Trecco ha deciso di far partire l’operazione entro la prossima estate, incontrando però il forte dissenso del presidente dimissionario.
Galasso, infatti, avrebbe più volte fatto presente le difficoltà organizzative e logistiche della differenziata che dovrebbe coinvolgere oltre 40mila cittadini nel giro di qualche mese. Per questo il presidente dimissionario aveva chiesto più tempo, proponendo di rinviare ad ottobre i primi esperimenti di porta a porta. Proposta che trovava d’accordo anche la Lega.
Invece è passata la linea più rigida dell’assessore e il 15 settembre si partirà con la differenziata a Porta Nuova. Galasso aveva fatto presente alcuni aspetti tecnici che, a suo dire, dovevano essere approfonditi per un progetto così importante. Le divergenze, dunque, sono sorte sui tempi e sulla sostenibilità economico finanziaria di un intervento da realizzare così rapidamente. Negli ultimi 4 anni, infatti, il porta a porta ha riguardato solo alcune migliaia di residenti. Ora, in pochi mesi, si è deciso di coinvolgere tutto il resto della città.
Ma non è stato solo questo a convincere Galasso a presentare le sue dimissioni. Divergenze sono sorte anche sul progetto del biodigestore, ossia l’impianto di smaltimento dell’umido da realizzare a Città Sant’Angelo. Anche in questo caso il presidente avrebbe fatto presente all’assessore di approfondire alcuni temi, prima di far partire l’appalto, in particolare quelli legati al prezzo da pagare che verrà fuori dalla gara e alla logistica.
Galasso, inoltre, avrebbe più volte sollecitato l’amministrazione comunale ad acquistare dei mezzi nuovi per la raccolta dei rifiuti, ma non sarebbe stato ascoltato.
Da qui la decisione di lasciare la guida della società che sarebbe stata maturata da Galasso già da alcune settimane. E ieri la presentazione delle dimissioni scritte inviate solo all’azienda. Ora, il consiglio di amministrazione si dovrà riunione per nominare un nuovo presidente. Ma prima si dovranno riaprire i giochi politici. Il posto di numero uno di Ambiente spetta di nuovo alla Lega, ma Forza Italia potrebbe farsi avanti per ripescare l’ex presidente, prima di Attiva e poi di Ambiente, Massimo Papa, forte della sua grossa esperienza nel settore dei rifiuti.