Scotolati: malfunzionamento temporaneo, già risolto tutto

Un «malfunzionamento» temporaneo di un tombino. C’è questo, per il Comune, dietro lo sversamento di liquami nel fosso Vallelunga e poi nel tratto di mare a ridosso del confine tra Pescara e...
Un «malfunzionamento» temporaneo di un tombino. C’è questo, per il Comune, dietro lo sversamento di liquami nel fosso Vallelunga e poi nel tratto di mare a ridosso del confine tra Pescara e Francavilla. Uno scarico abusivo che ha portato a un divieto di balneazione fino a domani. «I tecnici del Comune di Pescara e dell’Aca», spiega l’assessore al Demanio Loredana Scotolati, «hanno riscontrato, in località via 8 Marzo (zona fosso Vallelunga), il malfunzionamento di un pozzetto della rete fognaria di un complesso edilizio di recente realizzazione». Anziché portare i liquami nella fogna, la rete li dirottati verso fosso Vallelunga. Il Comune non sa, di preciso, per quanto sia andato avanti lo sversamento: i residenti hanno parlato di «due giorni» ma il Comune non dà indicazioni di tempo. «Nel pozzetto, concepito per garantire l’immissione delle acque bianche di prima pioggia nella condotta delle acque nere (misura di salvaguardia ambientale) si è verificato un problema conseguente all’intasamento della condotta fognaria delle acque nere per cui, in parole semplici, il pozzetto ha operato al contrario», dice Scotolati, «riversando acque nere nella linea delle acque bianche. Il pozzetto è stato immediatamente tombato e quindi isolato dalla rete fognaria, per cui non potranno più verificarsi sversamenti.
In via cautelativa», afferma l’assessore, «il Comune ha provveduto a emanare un’ordinanza di divieto di balneazione per 48 ore nell’area antistante fosso Vallelunga e a chiedere all’Arta l’esecuzione di prelievi straordinari delle acque di balneazione.
Si ricorda che i risultati delle analisi dell’Arta saranno resi noti trascorso il tempo minimo necessario stabilito nelle procedure di accreditamento e certificazione dell’agenzia».
In via cautelativa», afferma l’assessore, «il Comune ha provveduto a emanare un’ordinanza di divieto di balneazione per 48 ore nell’area antistante fosso Vallelunga e a chiedere all’Arta l’esecuzione di prelievi straordinari delle acque di balneazione.
Si ricorda che i risultati delle analisi dell’Arta saranno resi noti trascorso il tempo minimo necessario stabilito nelle procedure di accreditamento e certificazione dell’agenzia».

