«Scritte, escrementi e degrado in centro»

Protestano i residenti. I negozianti dopo l’intervento sotto ai portici: «Ora risistemate piazza Salotto»
PESCARA. Le vetrine sigillate col legno di Berardo, il cocktail bar amatissimo dai pescaresi che un tempo calamitava anche personaggi celebri, oggi sono diventati giacigli per i senzatetto che passano la notte all’addiaccio tra due colonne di cemento. Gli escrementi di piccioni lasciano chiazze sulla pavimentazione di corso Umberto, via Mazzini, piazza della Rinascita. Appena girato l’angolo, lato mare di corso Umberto, ecco “il rigoglìo” dell’erba che cresce lungo i marciapiedi, davanti alle vetrine abbandonate, tanto che persino le mattonelle sulla strada sono diventate verdi. Scarabocchiate e vandalizzate anche le Fanciulle d’Abruzzo, le coloratissime opere del maestro Franco Summa che svettano su piazza Sacro Cuore.
«Che brutto biglietto da visita per la città, il degrado nel centro di Pescara», le parole che accompagnano le immagini scattate dai cittadini. Sporcizia e decadenza amplificate dalla tristezza di tante attività commerciali che chiudono le saracinesche tra via Battisti, nella zona della movida di piazza Muzii, e via Carducci.
I cittadini fanno notare anche quelle toppe di cemento che punteggiano il palazzo Arlecchino in piazza Salotto e i cornicioni a pezzi dell’hotel Esplanade, dismesso da tempo.
«Se la città si spegne, la colpa è di chi non la ama abbastanza», è l’analisi di Marina Dolci, storica commerciante di via Roma e presidente di Confesercenti Pescara, «il Comune fa tanto ogni giorno, ma non può certo occuparsi dei palazzi privati. Però potrebbe fare una mappatura del degrado e intervenire rapidamente laddove possibile».
Ad esempio nel caso «di crateri, buche e avvallamenti, che si aprono sugli asfalti. Dopo il maltempo ce ne sono diversi in via Milano, via Roma e via Trieste», elenca Dolci, «ma non è solo il centro cittadino ad avere questi problemi. In via Mezzanotte, a Porta Nuova, le bolle sull'asfalto sono un pericolo per pedoni e automobilisti». L’imprenditrice lancia una proposta sui muri imbrattati con le bombolette spray: «Ottima l'iniziativa di utilizzare i percettori di reddito per ripulire la città. Sono giovani e meno giovani pieni di buona volontà e molto garbati. Ad essi si potrebbero affidare i compiti di ripulitura e riqualificazione delle opere e dei muri scarabocchiati e vandalizzati con gli spray colorati». Il presidente di Confesercenti conclude con un appello ai cittadini: «Cerchiamo di amarla e rispettarla di più Pescara».
Per anni la gioielliera Barbara Cazzaniga ha lanciato appelli a restaurare gli angoli sotto i portici di piazza della Rinascita, il salotto buono della città: «Non mi pare vero, quindi plauso a questa amministrazione che è riuscita a ripianare le buche sotto i portici e siamo grati come cittadini, oltre che come commercianti». Ora però c’è da tenere sotto osservazione la piazza con tutto il grigiore: «Purtroppo a causa dell’incuria del tempo o di un lavoro non fatto troppo bene, tante mattonelle di piazza Salotto stanno saltando. È il caso di risistemarle, perché potrebbero diventare pericolose per chiunque l'attraversi».

