Scritte offensive in via di Sotto Scatta l’indagine dei vigili urbani

Pochi giorni fa la protesta in strada dei cittadini che chiedono l’innalzamento del limite dei 30 all’ora Ma adesso la stessa telecamera sarà utilizzata dagli agenti per intercettare l’autore degli insulti
PESCARA. «Infami, zizzoni» e altro ancora. Viaggia tra l’italiano, il dialetto pescarese e le ingiurie più triviali il messaggio che qualcuno ha scritto a terra e sul marciapiedi, in via di Sotto, davanti all’autovelox entrato in funzione a febbraio e al centro di polemiche feroci dei cittadini. Una dedica a caratteri cubitali, con dello spray nero, per far arrivare all’amministrazione comunale tutto il risentimento degli automobilisti che hanno ricevuto le sanzioni e si sono visti decurtare i punti dalla patente. Alcuni hanno collezionato pacchi di buste verdi, per aver superato il limite di 30 chilometri orari (ma c’è una tolleranza di 5 chilometri orari, per cui la multa scatta solo oltre i 35 chilometri orari).
La scoperta delle scritte risale alla mattina di Pasqua, quando qualcuno si è accorto degli insulti. E ieri pomeriggio è cominciata l’operazione di pulizia (ma al tramonto gli insulti erano ancora visibili, seppure schiariti). Ora la polizia municipale, diretta da Danilo Palestini, cercherà di risalire all’autore o all’autrice delle scritte e di uno scarabocchio sul cartello, realizzate con delle bombolette gettate via lì, in strada (domenica erano ancora in via di Sotto). Per ora si procede contro ignoti ma le telecamere potrebbero raccontare qualcosa di questo danneggiamento, a partire dall’occhio elettronico dell’autovelox.
Non è il primo episodio del genere in provincia di Pescara, ed è indicativo di un clima di tensione elevatissimo. All’inizio di marzo si è verificato un assalto ancora più grave, a Scafa, dove l’impianto dell’autovelox è stato raggiunto e danneggiato dai colpi di fucile esplosi da una persona tuttora sconosciuta, prima dell’entrata in funzione. Poi qualcuno ha posizionato sotto alla telecamera rotta due lumini, in segno di lutto. A Pescara, per contestare e contrastare la pioggia di multe scatenata dall’autovelox (15.533 sanzioni dal 22 febbraio al 28 marzo, con un incidenza del 9,5% sul totale dei transiti), è in corso una raccolta di firme con cui i cittadini chiedono di spostare il limite di velocità a 50 chilometri orari e intanto il consiglio comunale ha già dato il via libera all’innalzamento a 40 chilometri orari. Si sono mobilitate anche le associazioni di consumatori, tra cui il comitato Protrignina di San Salvo, specializzato in autovelox e pronto ai primi ricorsi. Intanto dall’Adiconsum Alberto Corraro commenta che «imponendo il limite di 30 km/h, l’amministrazione ha ritenuto di tutelare la sicurezza, ed è bene che ciò avvenga. Ma a nostro avviso, questo limite è troppo basso. Sarebbe stato utile riflettere di più, contare fino a 5». (f.bu.)

