Scritte razziste, in 150 al presidio in piazza

22 Gennaio 2019

Dopo il messaggio fuori alla sede della Cgil, i sindacati chiedono al prefetto un vertice sull’immigrazione

PESCARA. C’erano circa 150 persone, ieri pomeriggio, al presidio organizzato dalla Cgil davanti alla prefettura dopo il ritrovamento di una scritta all’esterno del sindacato, in via Benedetto Croce, contro Patrick Guobadia, responsabile dell’Ufficio migranti della Cgil. Nonostante la pioggia, e nonostante il brevissimo preavviso (la manifestazione è stata annunciata domenica) c’è stata una buona risposta, fa notare il segretario della Cgil di Pescara Luca Ondifero, e non c’è stata solo l’adesione «del popolo della Cgil». In piazza si sono ritrovati, tra altro, diversi migranti, i rappresentanti della Cisl e quelli della Confesercenti, solo per dirne alcuni, e non è mancato all’appuntamento il sindaco Marco Alessandrini, che ieri aveva espresso solidarietà a Guobadia così come aveva fatto Rifondazione comunista.
Nel corso del presidio il prefetto Gerardina Basilicata ha accettato di ricevere una delegazione. «E abbiamo colto l’occasione», spiega Ondifero, «di presentare una richiesta unitaria, di Cgil, Cisl e Uil, per aprire una interlocuzione con la prefettura, un confronto sui temi dell’immigrazione», visto che il sindacato di occupa costantemente di migranti e conosce «i disagi» che vive questa fascia di popolazione. A questa richiesta, che era stata già formulata a luglio ed era rimasta senza risposta, il prefetto si è mostrata disponibile, ieri.
Con l’appuntamento in piazza la Cgil ha voluto «dimostrare che c’è una parte della società civile che crede nella tolleranza, nell’accoglienza, nei principi della Costituzione».
È evidente, per il rappresentante del sindacato, che la scritta «Guobadia via» lasciata a fianco all’ingresso dalla Cgil sia «l’espressione di un clima di odio e intolleranza che si va alimentando nel Paese» anche grazie all’influenza «di una parte politica». E questo episodio genera «preoccupazione non tanto per l’attacco a Patrick ma anche per ciò che nasconde, a livello di principi». Ma la Cgil, assicura Ondifero, sa da che parte stare a continuerà «ad essere un presidio democratico». Dopo il ritrovamento della scritta è stata presentata una denuncia, come era stata presentata per i simboli e le scritte naziste e fasciste lasciati 15 giorni fa davanti alla sede di Montesilvano. (f.bu.)
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