Scrive una lettera di addio e tenta il suicidio, salvato

1 Febbraio 2016

PESCARA. Spinto dalla disperazione ha raggiunto il molo, al porto di Pescara, e si è gettato in acqua, con l’intenzione di farla finita. Ma il suo piano di morte non è riuscito. Il corpo è stato...

PESCARA. Spinto dalla disperazione ha raggiunto il molo, al porto di Pescara, e si è gettato in acqua, con l’intenzione di farla finita. Ma il suo piano di morte non è riuscito. Il corpo è stato spinto a riva, dove è stato notato da un pedone che ha lanciato l’allarme ai carabinieri, facendo intervenire il personale del 118, per soccorrere l’uomo e capire cosa gli fosse accaduto.

Il 53enne, riverso sulla spiaggia in stato confusionale, è stato caricato in ambulanza e trasportato in ospedale, anche perché la permanenza nell’acqua gli ha provocato un’ipotermia. Per i medici dell’ospedale, che hanno provveduto al ricovero, ne avrà per 15 giorni, dopodiché starà meglio.

Indagando sull’accaduto i carabinieri, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, hanno cercato di capire le cause del malessere che ieri mattina ha spinto l’uomo, residente in Val Pescara, a tentare di togliersi la vita. I motivi di questo gesto drammatico sarebbero da ricercare nei gravi problemi di salute da cui è affetto il 53enne. Prima di gettarsi nelle acque gelide ha scritto una lettera di addio a parenti e amici, che gli è stata trovata in tasca.

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