Scuola, 16mila insegnanti Via ai concorsi pubblici

Posti di lavoro per medie e superiori, molte cattedre da destinare all’Abruzzo
PESCARA. Arriva la norma sull’ampliamento dei posti per l’insegnamento nelle scuole medie e superiori, sia per il concorso straordinario che per quello ordinario: 16mila posti complessivamente a disposizione, 8mila per ciascuna procedura. Le cattedre dovranno essere ripartite, anche per l’Abruzzo. È quanto stabilisce il decreto Rilancio firmato lunedì dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un provvedimento mirato a rafforzare la scuola in vista della ripresa di settembre quando presumibilmente il numero degli insegnanti dovrà crescere per garantire un’adeguata didattica con modalità da definire (si ipotizzano anche turni diversificati, oltre a un potenziamento della didattica a distanza).
PIÙ ASSUNZIONI. Per il concorso straordinario della scuola secondaria diventeranno complessivamente 32mila i posti disponibili. Per il concorso ordinario, sempre per la secondaria, diventeranno complessivamente 33mila.
Per entrambi i concorsi le assunzioni si protrarranno per altri tre o quattro anni e, comunque, fino all’esaurimento di tutti i posti messi a concorso. Per il prossimo settembre, se il concorso straordinario riuscirà a concludersi in tempo utile, vi sarà una prima quota di assunzione di circa 10-12mila posti. Modalità e tempi per le prove dovranno essere definiti.
PRIMARIE ESCLUSE. Diversamente da quanto anticipato nelle bozze del decreto Rilancio, circolate nei giorni scorsi, non ci saranno posti per le scuole primarie e dell’infanzia, e tutti saranno riservati al concorso ordinario della secondaria.
ECCO LE RISORSE. In base al decreto, viene incrementato di 331 milioni di euro il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche per assicurare la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e per garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021.
IGIENE E DIDATTICA. Le risorse stanziate sono destinate alle seguenti finalità: acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, di servizi di lavanderia, di rimozione e smaltimento di rifiuti; acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-9; interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali; interventi utili a potenziare la didattica anche a distanza e a dotare le scuole e gli studenti degli strumenti necessari per la fruizione di modalità didattiche compatibili con la situazione emergenziale nonché a favorire l’inclusione scolastica e ad adottare misure che contrastino la dispersione; acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi; adattamento degli spazi interni ed esterni e la loro dotazione allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, di pulizia straordinaria e sanificazione, nonché interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, di sistemi di sorveglianza e dell’infrastruttura informatica.
MATURITÀ IN SICUREZZA. Per garantire il corretto svolgimento degli esami di Stato per l’anno scolastico 2019/2020, assicurando la pulizia degli ambienti scolastici secondo gli standard previsti dalla normativa vigente e la possibilità di utilizzare, ove necessario, dispositivi di protezione individuale da parte degli studenti e del personale scolastico durante le attività in presenza, il ministero dell’Istruzione assegnerà tempestivamente alle istituzioni scolastiche statali e paritarie, che sono sede di esame di Stato (dal 17 giugno), apposite risorse finanziarie tenendo conto del numero di studenti e di unità di personale coinvolti. Per tali finalità sono stanziati oltre 39 milioni di euro nel 2020 sui pertinenti capitoli del fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche e delle scuole paritarie. «Gli esami del secondo ciclo», ha sottolineato il ministro Lucia Azzolina, «saranno il primo momento di ritorno nelle nostre aule». «Per assicurare il corretto svolgimento degli esami di Stato una delegazione di esperti del Comitato tecnico-scientifico sarà distaccata al ministero dell’Istruzione, a diretto supporto del ministro», ha aggiunto Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato. (r.rs.)
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