Scuola, alla festa con Mattarella applausi alle otto ragazze abruzzesi

15 Settembre 2020

CITTÀ SANT’ANGELO. Tre applausi, uno dietro l'altro, hanno salutato l'esibizione delle ragazze della scuola media Giansante di Città Sant'Angelo, protagoniste ieri nella cerimonia nazionale per l’inau...

CITTÀ SANT’ANGELO. Tre applausi, uno dietro l'altro, hanno salutato l'esibizione delle ragazze della scuola media Giansante di Città Sant'Angelo, protagoniste ieri nella cerimonia nazionale per l’inaugurazione dell’anno scolastico. Scelte dal Ministero della Pubblica Istruzione tra oltre 300 candidature e accompagnate dalla loro arpa, hanno portato sul palco allestito nel cortile della scuola Guido Negri di Vo' Eugano l'Inno alla Gioia di Beethoven. Una scelta, quella del Comune veneto, arrivata già durante lo scorso mese di giugno, con il chiaro intento di voler dare un segnale di speranza e di ripartenza, coinvolgendo uno dei centri maggiormente colpiti dalla pandemia.
Arrivate a Vo' già dallo scorso fine settimana, sotto lo sguardo della dirigente scolastica Lorella Romano, si sono esibite davanti agli occhi attenti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina e alla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. Erano in otto, Debora Bellante, Sofia Bonelli, Giulia Mirella Di Silvestre, Vittoria Cichella, Alessia Fanà, Lea Mazza, Maria Pallizzi e Francesca Tarquini, guidate dalla professoressa Lucia Antonacci, direttrice del corso di arpa. Ma ieri pomeriggio, durante la diretta di Rai Uno dell’evento, a dirigerle è stato il maestro Leonardo De Amicis, anche lui abruzzese, aquilano per la precisione. Un anello di congiunzione, se così può essere definito, con quanto accaduto lo scorso anno, quando la stessa cerimonia venne ospitata dall’Aquila in occasione del decimo anniversario dal terremoto del 2009.
L'Abruzzo c'è stato allora e c'è stato anche adesso. Si è preso la scena qualche minuto dopo le 17, quando i conduttori Flavio Insinna e Andrea Delogu, che hanno avuto l'onore e l'onere di accompagnare un pomeriggio che quest'anno, inevitabilmente, ha assunto un valore particolare, hanno chiamato sul palco le ragazze di Città Sant'Angelo.
I primi piani offerti dalla Rai, che ha trasmesso in diretta sulla prima rete le oltre due ore di cerimonia, hanno mostrato delle ragazze concentrate sull'obiettivo e per nulla emozionate. L'esibizione è durata circa 4 minuti, salutata alla fine da un primo, forte applauso del pubblico presente, rigorosamente distanziato e munito di mascherina, ma anche dallo sventolio dei vessilli tricolore e delle tante magliette che in riferimento a quanto sancito dalla Costituzione recitavano «la scuola aperta a tutti». Ed è stata proprio la Delogu a chiedere un secondo applauso ai presenti, prima di rivolgere una domanda a Vittoria Cichella, una delle otto arpiste che hanno preso parte al progetto di didattica a distanza e che ieri pomeriggio sono salite sul palco. «Mi sono innamorata di questo strumento perché lo si può suonare insieme», ha risposto la giovane musicista, sotto gli occhi della presidente Casellati. «Il suo suono trasmette pace, tranquillità e poesia».
Prima e dopo sul palco sono salite altre scuole invitate alla cerimonia, così come i personaggi dello spettacolo e dello sport, tra cui il ct della nazionale Roberto Mancini, il presidente del Coni Giovanni Malagò e il Volo con il rosetano Gianluca Ginoble. Tra i passaggi più significativi del pomeriggio il messaggio della ministra Azzolina e soprattutto le parole di Mattarella, accolto con una standing ovation.
«L'inaugurazione dell'anno scolastico, mai come in questa occasione, ha il valore e il significato di una ripartenza per l'intera società. Lo avvertono i ragazzi, lo comprendono gli adulti e le istituzioni», ha detto, interrotto più volte dagli applausi. «La scuola, la cultura e il confronto continuo sono antidoti al virus della violenza e dell'intolleranza, che se ridotta l'attenzione può infettare la comunità». Prima dei saluti tutti in piedi per l'Inno di Mameli.