Scuola, boom di richieste per i test La Asl: i medici di base ci aiutino

Mille domande in tre giorni per prenotare gli esami sierologici, da domani linee raddoppiate
PESCARA. Test sierologici: alla Asl di Pescara sono arrivate «mille richieste di prenotazioni in soli tre giorni. La Asl ha a disposizione 7mila dosi da distribuire ai medici di famiglia autorizzati a erogare il servizio», dichiara il direttore sanitario aziendale Antonio Caponetti che puntualizza: «Molti stanno collaborando, altri no e gli utenti si riversano sulla Asl. Noi stiamo mettendo le pezze al caos che si sta generando con i centralini intasati del dipartimento di Igiene, già oberato dai tracciamenti dei positivi Covid, ma che comunque ieri in poche ore è riuscito a fare una trentina di test. Siamo sotto attacco, ma subiamo le decisioni prese da sindacati e ministero che hanno fatto i loro accordi, senza informarci dei dettagli, per distribuire i kit alla medicina di base e che aspettiamo di consegnare».
Caponetti, dunque, auspica un ripensamento, una «maggiore adesione» del fronte del no in vista della scadenza ravvicinata delle prenotazioni, prevista per il 7 settembre. Ma intanto scoppia la rabbia dell'utenza inferocita dai disservizi. Una netta percentuale di medici di base, si stima il 40%, al momento, ha deciso, per varie ragioni, tra cui i «timori legati al contagio» di non aderire alla campagna di somministrazione del sierologico, quindi i kit comprendenti aghetti pungidito, reagenti, disinfettanti e garze, «non vengono ritirati dai medici e restano in giacenza alla Asl». Con l'indisponibilità dei medici, gli operatori scolastici (lo screening è rivolto al personale docente e non docente, operante nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie pubbliche, statali e non statali, paritarie e private e negli istituti di istruzione e formazione professionale) sono costretti a rivolgersi alla Asl per effettuare le prenotazioni e attendere di essere ricontattati per fare l'esame nei distretti sanitari, «alcuni come Montesilvano, Pescara nord e sud, abbiamo dovuto riaprirli di pomeriggio per consentire la normale attività sanitaria al mattino e l'effettuazione dei test al pomeriggio e ovviamente abbiamo dovuto reperire personale e locali», spiega Caponetti. Il centralino di Igiene epidemiologia e sanità pubblica è dunque preso d'assalto da docenti, dirigenti e personale Ata, che «per senso di responsabilità» verso se stessi e gli altri, hanno deciso di sottoporsi all'esame gratuito e non obbligatorio, che consentirà di individuare la presenza di anticorpi al virus Sars CoV-2. Ma da giorni si scontrano con centralini muti e bloccati dal boom di telefonate e c'è chi minaccia di diffidare l'azienda sanitaria per interruzione di pubblico servizio.
C'è un solo numero telefonico (335/7203120, operativo dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13) a disposizione, poi «le linee raddoppieranno da lunedì», annuncia Caponetti. Il contatto telefonico della seconda linea sarà comunicato dalla Asl a tutti gli istituti scolastici, ai quali gli interessati potranno rivolgersi per avere le informazioni. A contribuire all'intasamento dei centralini dell'Ufficio Igiene ci si mette anche la normale utenza che, invece, può fare il test «rivolgendosi ad ambulatori privati e a pagamento». Il costo dell'esame può variare tra i 40 e i 60 euro. «Le motivazioni delle mancate adesioni», spiega Silvio Basile, presidente regionale Smi, Sindacato dei medici italiani, «sono molteplici: dal timore di contagiarsi alle conseguenze derivanti dalla chiusura dell'ambulatorio per quarantena, in alcuni casi anche a pessime relazioni tra Asl e medicina generale. In ogni caso il 60%, ci risulta, ha dato la propria disponibilità e chi non ha aderito lo ha fatto nella consapevolezza di non arrecare danni alle persone, solo qualche disagio, in quanto i test potranno essere effettuati nei distretti sanitari e nei servizi di prevenzione». Sono 260 i medici di base che fanno capo alla Asl di Pescara. Maria Assunta Ceccagnoli, presidente dell'Ordine dei medici, fa sapere che «al potenziamento delle linee telefoniche da lunedì (domani) si aggiunge la distribuzione, che sta avvenendo, dei dispositivi di sicurezza in arrivo dalla Protezione civile. In dotazione ai medici, mascherine chirurgiche Ffp2, occhiali, guanti razionati. Dobbiamo rafforzare il numero dei camici», monouso, «speriamo in un prolungamento delle prenotazioni da estendersi alle prossime settimane» per dare a tutto il personale scolastico la possibilità di garantirsi i test sierologici senza affanni e tornare in classe in sicurezza.

