Scuola di Arazzeria, ci sono i fondi

25 Agosto 2019

Penne, su proposta di Petrucci ora il progetto è in fase di istruttoria in Regione

PENNE. L'Arazzeria Pennese continua a riscuotere successo nella critica internazionale. Dopo le ultime esposizioni - nella sede dell’Istituto italiano di Cultura a Barcellona e a Castelbasso - gli arazzi tessuti a basso liccio, prodotti a Penne, sono diventati pezzi pregiati e stimati nel mercato internazionale. La Brioni, recentemente, ha avviato una produzione interna di arazzi, a cura del critico d'arte Mario Costantini, e con la collaborazione di artisti del calibro di Stefano Arienti.
E l'amministrazione comunale, su proposta dell'assessore alla cultura e attività produttive Gilberto Petrucci, ha richiesto all'assessorato regionale alla formazione professionale e lavoro, Piero Fioretti, di istituire a Penne una scuola di arazzeria. I fondi sono disponibili, il percorso è in fase di istruttoria. «Abbiamo avviato l'iter con la Regione per istituire a Penne una scuola di arazzeria, finanziata con fondi europei, al fine di valorizzare il nostro artigianato artistico e soprattutto di creare occasione di lavoro per i nostri giovani», spiega l'assessore Petrucci. La nascita dell’Arazzeria Pennese nella seconda metà del Novecento è strettamente legata all’incontro e alla collaborazione col pittore Enrico Accatino, il quale nel laboratorio ha prodotto circa 60 arazzi.
Accatino fu tra i primi a riscoprire la cultura tessile e dal 1966 si dedicò al rilancio dell’arazzo come linguaggio, promuovendo la fiber art e realizzando un vero e proprio manifesto dell’arte tessile che in quel tempo continuava a essere insegnata negli Istituti d’arte. Dopo che gli arazzi erano passati di moda fu proprio il contesto di Penne, attraverso due insegnanti della sezione tessuti del locale Istituto d’arte, oggi scomparsi, Fernando Di Nicola e Nicola Tonelli, a rilanciare la tecnica. «Dedicheremo la scuola ai maestri pennesi Di Nicola e Tonelli, dai quali è ripartita la produzione di arazzi», sottolinea l'assessore . «I nostri arazzi sono richiesti soprattutto dal mercato americano e russo, purtroppo la produzione è molto limitata, abbiamo poche tessitrici e telai. Ecco perché è necessario allestire una scuola dedicata alla produzione di arazzi». Nel 2017, con una legge regionale, Penne è stata insignita del titolo di "Città d'Arte e degli Arazzi".