Scuola inagibile, i genitori: no al trasloco

23 Ottobre 2016

Penne. Il comitato Giardini nel cuore non ci sta e contesta le spiegazioni della giunta Semproni

PENNE. Il comitato Giardini nel Cuore non ci sta. Le spiegazioni fornite dagli amministratori locali venerdì scorso, durante il Consiglio comunale straordinario convocato su richiesta del movimento Cinque stelle e del gruppo Penne Vale, circa le situazioni degli edifici scolastici Paratore e Giardini non hanno convinto.

Il comitato non ritiene infatti che l'edificio della Giardini, sgomberato con ordinanza sindacale, il 5 settembre scorso, sia meno sicuro di quello della Paratore, dove sono stati trasferiti tutti i ragazzi. Non sono piaciuti anche alcuni atteggiamenti del governo cittadino guidato dal sindaco Mario Semproni e l'assenza degli amministratori, nell'assemblea pubblica organizzata giovedì pomeriggio dal comitato, non è passata inosservata. Così come non è stata apprezzata la mancata autorizzazione all'ingegner Claudio Valente, che avrebbe voluto dare spiegazioni circa la perizia che effettuò sulla Giardini nel 2010.

Come se non bastasse, il comitato Giardini nel Cuore, nel corso di una verifica, ha scoperto la presenza di serbatoi in amianto nel sottotetto della Paratore. Insomma, anche se gli alunni della Giardini, da domani, torneranno tutti nelle aule messe a disposizione dall'istituto Paratore, genitori e comitato non sono per nulla contenti. Il fatto che la Giardini, al momento, sia una scuola senza una sede ufficiale propria, inoltre, fa temere che le iscrizioni per il prossimo anno possano clamorosamente e drasticamente crollare.

Alcune famiglie pare che abbiano già chiesto il nulla osta per poter trasferire i propri figli in altre scuole dei paesi vicini. «L'ingegner Massimiliano Morandini» raccontano al comitato «ha spiegato come gli indici di rischio determinati per l'istituto Paratore non possano ritenersi accettabili, perché ottenuti facendo ricorso a un metodo di analisi sismica non consentito. Durante il sopralluogo di venerdì, sono state trovate cinque cisterne in eternit, fortunatamente scollegate. Noi ripetiamo soltanto che vogliamo la sicurezza per tutti i nostri ragazzi», chiosano le famiglie.

Al momento, a confermarlo è la stessa amministrazione del sindaco Semproni, non è stata dunque presa alcuna decisione circa la possibile costruzione di un nuovo edificio della Giardini, in via dei Lanaioli, il cui iter, avviato dal passato governo cittadino, è arrivato alla concessione della licenza edilizia accordata alla Corbo Group di Sessa Aurunca. Operazione che andrà ora valutata bene, posto che il costo complessivo dei lavori sarà di circa cinque milioni di euro.

Francesco Bellante

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