Scuola, mancano 200 prof Parte la caccia ai supplenti

11 Settembre 2022

Iniziano le lezioni ma, dagli asili alle superiori, tante cattedre restano scoperte Puglielli (Cisl): «Troppi errori nelle assegnazioni, così si accumulano ritardi»

PESCARA. Comincia con quasi 200 insegnanti in meno l’anno scolastico in provincia di Pescara. Domani ripartono ufficialmente le lezioni in tutte le scuole, anche se per diversi istituti la campanella è suonata già la scorsa settimana. Le cattedre, incluse quelle di sostegno, però, non sono del tutto coperte. Secondo i dati resi noti dalla Cisl Scuola Pescara, mancano all’appello un’ottantina di docenti nelle scuole dell’infanzia e primarie e circa 115 nelle medie e negli istituti superiori di tutto il territorio provinciale. Con la prima chiamata, sono state assegnate già 837 supplenze. Per trovare gli insegnanti ancora mancanti, l’Ufficio scolastico provinciale ormai da giorni sta facendo un lavoro senza sosta, con l’obiettivo di coprire le cattedre vuote nel più breve tempo possibile. Per le nuove assegnazioni c’è a disposizione un esercito di 17.296 precari, in attesa di entrare in una delle scuole della provincia, e che sono inseriti nella graduatoria ad esaurimento (Gae) e nella graduatoria provinciale supplenza (Gps), rinnovata a maggio, valida per due anni. La prima da cui si andranno a pescare i nomi è la Gae ed è composta di 276 docenti per le scuole di ogni ordine e grado. La lista più folta è la Gps con 1.667 maestri per l’infanzia; 1.657 per la primaria; 3.979 docenti per le medie e 9.717 per le superiori.
Alla base del ritardo delle assegnazioni, secondo Luca Puglielli, coordinatore Cisl scuola per la provincia di Pescara, ci sarebbe l’algoritmo ministeriale, ovvero quel meccanismo che ogni anno assegna le supplenze, incrociando i dati dei docenti precari con le necessità delle scuole, ma che ha prodotto diversi errori che ora devono essere sanati dall’Ufficio scolastico provinciale. «Il personale in servizio nell’Ufficio scolastico provinciale, da tempo sottodimensionato, è costretto a un continuo lavoro straordinario al fine di rispettare le numerose scadenze», afferma Puglielli. «Per le assegnazioni delle supplenze, l’algoritmo ministeriale ha confermato il suo mal funzionamento, producendo errori su errori con ricaduta sul personale dell’Ufficio scolastico di Pescara, che è ormai allo stremo, e l’ovvia necessità da parte di questi di intervenire per rimediare agli errori. Errori che hanno determinato una confusione generale con un disagio e un danno sui docenti. Il tutto con ritardo sulle supplenze e la naturale ripercussione sull’avvio dell’anno scolastico».
Tra le segnalazioni di queste ore ci sono sia quelle provenienti dalle scuole a cui non hanno mandato i supplenti di cui effettivamente avevano bisogno, oppure dei precari che non si sono visti assegnare le cattedre pur avendone diritto. «Domani la scuola riaprirà con le criticità di sempre», continua il sindacalista. «Docenti non in cattedra, personale Ata non sufficiente per coprire le reali esigenze dei singoli istituti, specie nelle segreterie praticamente al collasso, e l’annoso problema dell’edilizia scolastica. Sarebbe auspicabile da parte di Provincia e Comune la stessa celerità mostrata per la scelta della chiusura degli istituti il sabato (a ben guardare tra le 47 scuole della provincia solo alcune restavano aperte il sabato) per trovare soluzioni definitive agli istituti che oggi si vedono costretti a essere dislocati su altre sedi».