Scuola: nuove regole per i contagi in aula

19 Agosto 2020

Ogni istituto dovrà riservare una stanza per l’isolamento

L’AQUILA. Una stanza Covid in ogni scuola, ovvero spazi dedicati all’isolamento di alunni con sintomi. In caso di riscontrata positività la classe e i docenti saranno messi in quarantena per 14 giorni dal giorno dell’ultimo contatto con l’alunno contagiato. Ogni istituto deve nominare un referente Covid, persona che sarà formata sulle procedure da seguire e che dovrà fare da anello di congiunzione con le Asl. Dopo il protocollo dei ministeri dell’Istruzione e della Salute per la ripresa delle lezioni in sicurezza (da lunedì 14 settembre, anche in Abruzzo) è in arrivo il documento dell’Istituto superiore di sanità per quanto riguarda le “Indicazioni per la gestione di casi e focolai da Sars-Cov-2 nelle scuole”. L’obiettivo è «fornire un supporto operativo per la preparazione, il monitoraggio e la risposta a potenziali focolai da Covid-19».
COSA FARE SE...
In caso di alunno minorenne sintomatico, il docente avvisa il referente scolastico per il Covid-19. Quest’ultimo chiama i genitori dell’alunno. Il minore viene portato in una stanza di isolamento in compagnia di un adulto con mascherina di protezione. I genitori portano il ragazzo a casa e avvisano il medico o il pediatria di famiglia. Successivamente il medico avvisa l’Asl di competenza e viene effettuato il tampone. Se il tampone è positivo il referente scolastico fornisce all’Asl i nomi di alunni e docenti che sono stati a contatto con il sintomatico 48 ore prima dell’insorgere dei sintomi. A quel punto la classe e i docenti saranno messi in quarantena per 14 giorni dal giorno dell’ultimo contatto con l’alunno. Le aule saranno sanificate. L’alunno risultato positivo al test potrà tornare in classe solo dopo la guarigione, ovvero dopo due tamponi negativi a distanza di 24 ore.
PULIZIA FONDAMENTALE
Si dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato di tutti gli spazi, gli arredi e gli oggetti. In caso di contagio, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni ad azione virucida, garantendo l’adeguata aerazione di tutti i locali, mantenendo costantemente (o il più possibile) aperti gli infissi esterni dei servizi igienici.
LEZIONI A DISTANZA: QUANDO?
Se c’è un elevato numero di assenze in una classe (almeno il 30-40%) il referente scolastico deve avvisare l’Asl. Se un’intera classe viene posta in quarantena si attiva la didattica a distanza. Per il ritorno in classe dal 14 settembre, invece, il servizio scolastico sarà erogato esclusivamente con le lezioni in presenza. La didattica digitale potrà essere utilizzata in modo complementare e integrato solo nella scuola secondaria di secondo grado (quindi le superiori, non alle elementari e alle medie). Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a motivi emergenziali, si renderà necessario il ricorso alla didattica digitale integrata per tutti gli altri gradi di scuola.
L’USO DI MASCHERINE
Il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza si esprimerà entro l’ultima settimana di agosto sull’obbligo di utilizzo della mascherina per gli studenti di età superiore a 6 anni. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzare (saranno indossate dal personale non essendo sempre possibile garantire il distanziamento, vista l’età degli alunni e la loro necessità di movimento). Gli alunni disabili non dovranno indossarla se la disabilità non è compatibile con l’uso continuativo della mascherina; le scuole e le famiglie sono invitate a concordare le soluzioni più idonee a garantire le migliori condizioni di apprendimento.
MISURARE LA FEBBRE A CASA
I protocolli di sicurezza e le indicazioni del Comitato tecnico scientifico prevedono l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5° o altri sintomi simil-influenzali. Il Comitato non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso né per gli alunni, né per il personale. La temperatura agli alunni va quindi misurata a casa, secondo il protocollo, per evitare che un ragazzo febbricitante possa salire sull’autobus o stare in fila insieme ad altre centinaia di ragazzi davanti alla scuola. Sarebbe un rischio per l’intera comunità.
NUMERO VERDE
Il ministero ha previsto un help desk, un servizio dedicato per richiedere assistenza e un numero verde 800.90.30.80, attivo dal 24 agosto, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, con funzioni di front office, per raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo.
DURATA DELLE LEZIONI
Secondo il ministero, l’unità oraria può essere flessibile, quindi durare meno di un’ora, per una più efficace organizzazione delle attività didattiche, ma non si perderà neanche un minuto del monte orario previsto
COSÌ A MENSA
Dove prevista, la mensa sarà assicurata con differenti turni tra le classi. Ove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto.