Scuola San Silvestro, scontro sui lavori

9 Giugno 2018

I genitori degli alunni di Lionni e Cascella criticano il Comune per i ritardi e contestano il trasferimento in via Rubicone

PESCARA. È una polemica che non si placa. Il comitato dei genitori delle scuole materna “Lionni” e elementare “Cascella” di San Silvestro colle, che ospitano circa 170 alunni, non ci stanno a subire in silenzio i «disagi» dell’ultimo periodo per via dei lavori promossi dal Comune. «Lavori sostanzialmente mai partiti», dicono i genitori che non hanno accettato il trasferimento dei bambini nel plesso di via Rubicone per consentire l’esecuzione dell’intervento. E spiegano le difficoltà che hanno vissuto negli ultimi due mesi.
«Il 10 aprile», ricordano, «il Comune ha consegnato i lavori per l’adeguamento sismico del plesso di San Silvestro, e il completamento era previsto per il 10 agosto. Qualche giorno prima il Comune aveva già trasferito gli alunni in via Rubicone, provvedendo ad assicurare un servizio di trasferimento in pullman (costato 20.185 euro) sia per l’andata che per il ritorno da scuola. Fino ad ora è stata eseguita solo qualche lavorazione preliminare perché», aggiungono «l’istanza per ottenere l’autorizzazione sismica al Genio Civile sarebbe stata presentata solo il 21 maggio e potrebbero servire due mesi per il rilascio del via libera. Senza l’autorizzazione i lavori sulle strutture, e cioè quasi l’intero appalto, non possono essere eseguiti», proseguono i genitori. Durante questa attesa il trasferimento in un’altra scuola ha creato una situazione spiacevole per le famiglie, che giudicano «inutile» la spesa sostenuta dal Comune. I genitori si chiedono quanto tempo dureranno ancora queste «criticità» ma sono certi che «non potranno essere risolte per l’inizio del prossimo anno scolastico». Per farsi sentire mamme e papà dei bimbi sono scesi in piazza a fine maggio esponendo due striscioni di protesta davanti al cantiere del comprensivo 6 con su scritto «Alunni trasferiti + lavori mai partiti = soldi buttati» e poi «#ibimbiacollevogliontornar» ma «sono stati prontamente rimossi dal Comune», sostengono sempre i genitori.
Lamentano anche altro. E cioè «la mancata consegna alla scuola del salone polifunzionale annesso alla scuola elementare di San Silvestro Colle», un progetto partito molti anni fa, con il piano triennale 2004-2006, e ridotto nel 2013.
«Il salone», fanno notare, «è stato inaugurato il 16 ottobre 2017 ma non è stato ancora aperto alle attività motorie» e anche questo aspetto è fonte di contestazione da parte dei genitori che storcono il naso di fronte ai «proclami» pronunciati dai politici, a cui non sono seguiti i fatti.
Loro, i genitori, devono fare i conti con i problemi quotidiani e con le difficoltà che i bimbi sono stati costretti a subire dopo il trasferimento in via Rubicone. C’è stato un certo scombussolamento nella vita dei bimbi, costretti a prendere il bus alle «7.40 per poi tornare a casa alle 14.30 circa. Eppure le lezioni cominciano alle 8.10 e finiscono alle 13.40». Diversi genitori hanno preferito rinunciare al servizio messo a disposizione dal Comune e accompagnare i figli in via Rubicone, per accelerare i tempi di trasporto. «Avremmo accettato un simile disagio se i lavori fossero stati realmente in corso ma così non è».
Risponde l’assessore Giacomo Cuzzi, che ribatte punto per punto con l’obiettivo di ottenere la comprensione delle famiglie. «Un progetto come questo, da 800mila euro, è un fatto importante per la città e per San Silvestro per cui si dovrebbe avere un atteggiamento di collaborazione nei confronti di un lavoro così importante», commenta l’assessore.
Il Comune non ha deciso da solo, assicura. «Il progetto e le fasi relative al trasferimento dei ragazzi sono state concordate in una riunione con il dirigente scolastico e si è tenuto conto delle richieste che ci sono state presentate. Successivamente c’è stato un confronto nel corso di un’assemblea pubblica (a gennaio)». L’assessore assicura che «i lavori sono partiti eccome ma si sono riscontrate delle criticità, intervenute in un secondo momento, che richiederanno tempi aggiuntivi di intervento». Ma bisogna puntare al risultato, dice, cioè «una scuola efficiente dal punto di vista energetico e bella. Gli uffici hanno ritenuto di avviare subito il trasferimento e comunque si doveva dare seguito a una comunicazione dei Nas sulla rimozione delle nicchie di mattone occupate dai piccioni. Altrimenti non ci sarebbe stato problema a spostare gli alunni più in là». Cuzzi nega, poi, «ritardo nella presentazione della richiesta al Genio civile. Per queste cose servono pazienza e tempo. E i lavori vanno fatti in maniera adeguata».
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