Scuola, turismo e ristoranti: ecco cosa cambia dal 31 marzo

Finirà lo stato di emergenza e il super Green pass sparirà da gran parte delle attività all’aperto
L’Italia e l’Abruzzo imboccano la via che porta al ritorno alla normalità. Dopo due anni di pandemia, infatti, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha confermato che lo stato di emergenza – che scadrà il 31 marzo – per la prima volta non sarà prorogato, visto il calo di tutti gli indicatori sanitari. Dal primo giorno di aprile, quindi, è destinata a terminare una buona parte delle restrizioni contro la diffusione del virus. Non c’è ancora un calendario ufficiale, ma il dibattito interno al Governo sembra aver trovato la quadra: sparirà il sistema dei colori delle regioni e sparirà anche il super Green pass dalle attività all’aperto – compresi i ristoranti – ma anche dagli alberghi, mentre il ricorso alla didattica a distanza sarà limitata ulteriormente nelle scuole. Il certificato verde è però destinato a restare per alcuni mesi, così come l’obbligo vaccinale per gli over 50 e la mascherina al chiuso, probabilmente fino alle porte della stagione estiva.
Un primo allentamento delle misure partirà in realtà già durante questo fine settimana. Vediamo nel dettaglio il calendario della ripartenza che il Governo sembra pronto a ufficializzare a corto giro, precisando però che alcuni dettagli potrebbero essere modificati.
PRIMA DEL 31 MARZO
È già ufficiale l’allentamento previsto per i prossimi giorni, prima della scadenza dello stato di emergenza. Già da questo fine settimana, infatti, la capienza degli stadi torna al 75% e quella dei palazzetti dello sport al 65%.
Dal primo marzo, invece, una misura richiesta dal settore turistico: per i viaggiatori provenienti da paesi esterni all’Unione Europea basterà un tampone negativo per entrare in Italia.
Dal 10 di marzo, invece, altri due allentamenti che hanno anche una forte valenza simbolica: tornano possibili le visite ai familiari ricoverati in ospedale, anche se con durata massima di 45 minuti al giorno e muniti di super Green pass con terza dose o con tampone negativo aggiuntivo, e torna possibile acquistare e consumare snack, bibite e pop corn in cinema, teatri e stadi.
DAL 1° APRILE
Ma la data più importante sarà quella del 31 marzo, quando, insieme allo stato di emergenza, termineranno una buona parte delle misure anti-contagio ma anche le funzioni di alcune strutture, come il Comitato tecnico scientifico del ministero della Salute. Terminerà anche il sistema dei colori delle regioni, quelle che definiscono le restrizioni in base all’incidenza dei casi e della pressione sugli ospedali.
Ma soprattutto, si ridurranno gli obblighi di mostrare il super Green pass – quello che si ottiene solo con vaccinazione o guarigione – in tante attività all’aperto. Innanzitutto in bar e ristoranti, dove all’aperto potrebbe sparire anche il distanziamento di un metro al tavolo, ma anche l’obbligo di mostrare il certificato verde per consumare al bancone. Il super Green pass sparirà all’aperto anche in fiere, spettacoli e impianti sportivi. Per rilanciare il turismo in vista della Pasqua, il Green pass rafforzato sparirà anche dagli alberghi. Il Green pass “base”- quello che si può ottenere anche con il semplice tampone negativo – potrebbe a sua volta sostituire il super Green pass nelle attività indicate, ma a sua volta potrebbe sparire dai negozi che non vendono prodotti essenziali.
Dal primo aprile è previsto anche il ritorno alla piena capienza sui mezzi del trasporto pubblico e in stadi e palazzetti dello sport, ma anche in cinema e teatri (in questi ultimi la capienza è già al 100% ma solo in zona bianca).
Dal primo aprile novità in arrivo anche per la scuola: è prevista la fine per tutti gli studenti – quindi anche i non vaccinati – della quarantena e quindi della didattica a distanza in casi di contatto con compagni che risultano positivi. In caso di positivi in classe, è al vaglio anche l’eliminazione dell’obbligo di indossare la mascherina Ffp2.
Il primo aprile terminerà per i lavoratori anche lo smart working agevolato: il lavoro da remoto resterà possibile solo in caso di accordi tra aziende e dipendenti.
COSA RESTA
Il super Green pass sopravviverà però al 31 marzo, restando obbligatorio su mezzi pubblici e al chiuso in ristoranti, bar, impianti sportivi, cinema, fiere e spettacoli. Stessa cosa per il Green pass base che resterà obbligatorio sul lavoro per gli under 50. La scomparsa totale del certificato verde dipenderà anche dal proseguo della campagna di vaccinazione: si parla di fine aprile o del 15 giugno come data di scadenza.
Il 15 giugno è infatti anche la data in cui terminerà l’obbligo vaccinale per gli over 50 e per le categorie professionali specifiche – della scuola, della sanità e delle forze dell’ordine – per cui è obbligatorio.
La stessa data potrebbe segnare anche la fine dell’obbligo di indossare la mascherina al chiuso.

