Scuole, 170 milioni per infrastrutture e messa in sicurezza

9 Dicembre 2021

Previsti interventi per la costruzione di nuovi edifici Un piano per asili nido e infanzia, aiuti per attività sportive

Una pioggia di fondi per la scuola: sono 169 i milioni di euro previsti dal Pnrr per l’Abruzzo. È stato firmato, infatti, il Decreto per la definizione dei criteri di riparto, su base regionale, delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e delle modalità di individuazione da parte del ministero dell’Istruzione.
La notizia arriva dal vice presidente della Commissione Lavoro, il deputato abruzzese Camillo D’Alessandro (Italia viva), che segue il dossier Abruzzo, e annuncia: «È un gigantesco investimento sul futuro, per la nostra Regione una rivoluzione. Il Pnrr in Abruzzo parte dai bambini e ragazzi, dal loro diritto allo studio, al tempo pieno, allo sport e alla sicurezza. Ed essendo fondi Pnrr dovranno essere immediatamente messi in opera per garantire la tempistica con l’Europa. Si fa sul serio». E venerdì il deputato abruzzese D’Alessandro coordinerà uno degli otto tavoli di Lavoro, istituiti dalla ministra per il Sud e la coesione territoriale Mara Carfagna, per la programmazione del nuovo FSC (Fondo sviluppo e coesione, che in Abruzzo finanziò il Masterplan del Governo Renzi). A D’Alessandro è affidato il tavolo su “Rigenerazione urbana e capacità amministrativa: comuni, province e città metropolitane”, altre risorse che si aggiungeranno, per la nostra Regione e per il sud alla programmazione del Pnrr e delle Zes.)
Sei sono gli assi di investimento: 1) Costruzione di nuove scuole 2) Piano per gli asili nido 3) Piano per le scuole dell'infanzia 4) Piano di estensione del tempo pieno 5) Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole 6) Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole
Nel dettaglio per l’Abruzzo questa la ripartizione: 1)Costruzione di nuove scuole: 28.976.834,42 euro di cui 4.522.380,89 in zona sismica. 2)Piano per gli asili nido: 99.334.399,32 euro, l’intervento mira a colmare il gap nei servizi relativi alla fascia di età 0-2 anni, inteso come numero di posti per 100 bambini nella fascia 0-2 anni. 3)Piano per le scuole dell'infanzia 17.719.098,60 euro. 4)Piano di estensione del tempo pieno 5.575.396,37 euro. I criteri per l’individuazione degli interventi da ammettere a finanziamento previo avviso pubblico sono i seguenti: a) assenza di locali adibiti a mensa scolastica; b) inagibilità totale o parziale dei locali attualmente destinati a mensa scolastica; c) tipologia; d) tasso di disagio negli apprendimenti sulla base dei dati delle rilevazioni integrative condotte dall’Invalsi relativo all’istituzione scolastica interessata; e) inserimento dell’intervento proposto nell’ambito della programmazione triennale nazionale vigente in materia di edilizia scolastica, redatta sulla base dei piani regionali, e/o in altra programmazione regionale, attualmente vigente, redatta a seguito di procedura ad evidenza pubblica. 5)Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole 3.976.592,41 euro. 6)Piano di messa in sicurezza e riqualificazione delle scuole 13.596.803,50 euro.
In generale il Decreto prevede nell’ambito della procedura di Avviso pubblico, ai fini dell’individuazione degli interventi da ammettere a finanziamento, «sono valorizzati i progetti già inseriti nella programmazione triennale nazionale vigente in materia di edilizia scolastica, predisposta sulla base dei piani regionali, e/o in altra programmazione regionale già redatta a seguito di procedura ad evidenza pubblica e/o nella programmazione triennale regionale 2022-2024, ove già disponibile».
©RIPRODUZIONE RISERVATA