Scuole abruzzesi, a settembre l’assunzione di 1.578 insegnanti

Cisl: «Ora corsa contro il tempo prima della riapertura». Cgil: ma i numeri restano insufficienti
Arrivano 1.578 assunzioni di docenti per le scuole abruzzesi. Una vera boccata d'ossigeno per un settore che soffre da anni a causa della carenza di insegnanti. Ma tutto questo non basta. Secondo i sindacati, i prof che arriveranno permetteranno a malapena di garantire il turn over. Decisamente minoritaria la quota di nuovi assunti riservata all'Abruzzo, così come alle regioni del Mezzogiorno. Basti pensare che a Lombardia, Veneto e Piemonte andrà poco meno del 50% dei posti a livello nazionale. Resta preoccupante in Abruzzo anche la carenza di dirigenti scolastici e di direttori amministrativi.
I NUMERI
Le nuove assunzioni sono state disposte grazie al Decreto 228 con il quale si autorizzano 112.473 immissioni a ruolo del personale docente per l'anno scolastico 2021-2022. Per l'Abruzzo è previsto un contingente di 1.578 assunzioni di docenti a tempo indeterminato, che verranno effettuate con una procedura completamente informatizzata, che non prevede nomine in presenza. Si tratta in totale di 1.604 posti disponibili, da cui verranno disposte le 1.578 assunzioni una volta detratti gli esuberi su base provinciale. Maggioritario il numero di posti disponibili al Nord con oltre 48mila assunzioni divise tra Lombardia (25.818), Veneto (11.912) e Piemonte (10.985). Più contenute le assunzioni nelle altre regioni: in Sicilia solo 4.212 posti, poi Calabria con 2.226, Campania 6.438, Puglia 5.171 e Basilicata 806.
CORSA CONTRO IL TEMPO
L'obiettivo ora è assicurare le effettive assunzioni prima della riapertura delle scuole. La Cisl, che ha espresso grande soddisfazione perché «anche quest’anno si è ottenuta l’autorizzazione dei ministeri interessati (Istruzione, Funzione pubblica ed Economia) all’assunzione su tutti i posti vacanti in Abruzzo», chiedono procedure snelle. «Bisogna fare in modo che su tutti questi posti», spiegano dal sindacato, «anche con procedure straordinarie, vengano fatte effettivamente le assunzioni a tempo indeterminato. Sarà una corsa contro il tempo per assicurare i docenti in classe dal primo giorno di scuola e deve essere questo l’obiettivo principale, esaurendo le graduatorie disponibili ed ipotizzando procedure concorsuali straordinarie anche da concludere durante il prossimo anno scolastico».
LE CARENZE
Le assunzioni previste non basteranno a dare risposta alle esigenze di stabilità e organico delle scuole abruzzesi. A lanciare l'allarme è la Cgil secondo cui «i numeri annunciati serviranno a malapena a garantire il turn over e in molti casi si tratta di posti non assegnati nelle precedenti tornate di immissioni in ruolo. Al di là dei facili proclami», aggiungono dalla Cgil, «prevediamo che moltissimi posti resteranno privi di titolare soprattutto nella scuola secondaria di I e II grado. Scelte più coraggiose sulla procedura straordinaria di assunzioni dalle Graduatorie provinciali per le supplenze».
POCHI PRESIDI
Ma se per la carenza di insegnanti le nuovi assunzioni faranno respirare il sistema scolasti, in Abruzzo resta una forte carenza di dirigenti scolastici e di direttori amministrativi. Al riguardo, l’Ufficio scolastico regionale per l’Abruzzo ha informato le organizzazioni sindacali dello stato di difficoltà a causa della carenza di queste figure.
Solo per 7 istituti sarà possibile avere un nuovo dirigente scolastico, mentre saranno ben 22 le istituzioni scolastiche affidate a reggenza, quindi affidate a dirigenti che dovranno farsi carico di due scuole. La situazione è ancora peggiore per quanto riguarda i direttori amministrativi per cui si ha una carenza quasi doppia: 10 in provincia di Chieti, 7 in quella dell'Aquila, 11 Pescara e 13 Teramo, per un totale di 41 unità. Una carenza che interesserà quindi oltre il 20% delle scuole abruzzesi e su cui una sola, al massimo, potrà avere un nuovo direttore titolare.
La Cisl Scuola Abruzzo e Molise, alla luce di ciò, «chiede ai rappresentanti politici della regione di farsi immediatamente carico della richiesta al Ministero dell’Istruzione di un nuovo concorso per queste figure professionali».
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