Scuole aperte in estate Arrivano 150 milioni

Nel decreto Sostegno sono previste anche attività formative a luglio e agosto Aiuti per l’acquisto di mascherine e igienizzanti per il rientro in sicurezza
Incentivi per le scuole aperte in estate, fondi per il sostegno psicologico e per potenziare l’offerta formativa extracurriculare. Servizi medico-sanitari per la somministrazione di test diagnostici facoltativi. Il decreto Sostegno ha stanziato 300 milioni di euro per sostenere le istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza sanitaria.
Soldi che serviranno all’acquisto di strumenti tecnici e alla predisposizione di servizi per la sicurezza degli studenti e del personale scolastico, ma anche al recupero della socialità e al consolidamento degli apprendimenti. Le risorse saranno gestite direttamente dal ministero dell’Istruzione.
SCUOLA STRATEGICA. Anche il mondo della scuola entra nel decreto Sostegno. Due le voci inserite nel documento definitivo, nel capitolo istruzione, «con l’obiettivo di rendere più sicuro il ripristino delle attività in presenza, accompagnare la chiusura dell’anno scolastico, costruire un “ponte” verso il prossimo e recuperare competenze e socialità».
In particolare, dei 300 milioni previsti dal decreto sostegni, 150 milioni serviranno per l’acquisto, sulla base delle esigenze delle singole istituzioni scolastiche, di dispositivi di protezione e materiali per l’igiene individuale e degli ambienti e di altro materiale, anche di consumo, «il cui impiego sia riconducibile all’emergenza epidemiologica da Covid-19».
DISAGIO DA PANDEMIA. Saranno finanziati specifici servizi professionali per il supporto e l’assistenza psicologica e pedagogica, da rivolgere, in particolar modo, a studentesse e studenti, oltre che al personale scolastico, in relazione alla prevenzione e al trattamento dei disagi derivanti dalla pandemia.
Servizi medico-sanitari volti a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione dell’emergenza epidemiologica, nelle attività inerenti la somministrazione facoltativa di test diagnostici alla popolazione scolastica di riferimento, all’espletamento delle attività di contact tracing nell’ambito della indagine epidemiologica, anche allo scopo di svolgere una funzione efficace e tempestiva di raccordo con i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali. Infine, l’acquisto di dispositivi e materiali destinati al potenziamento delle attività di inclusione degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali.
ASSENZA GIUSTIFICATA. Il ministero dell’Istruzione comunicherà alle istituzioni scolastiche l’ammontare delle risorse finanziarie di cui sono destinatarie per consentirne l’immediato utilizzo.
Il decreto prevede, poi, per una migliore gestione dell’emergenza e a tutela dei diritti dei lavoratori, che l’assenza dal lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole di ogni ordine e grado, per la somministrazione del vaccino contro il Covid-19, sia considerata giustificata: non determinerà alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale, né accessorio.
OFFERTA FORMATIVA. Gli altri 150 milioni previsti dal decreto serviranno a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti, anche in estate nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021/2022.
Le risorse saranno assegnate e utilizzate sulla base di criteri stabiliti in un decreto del ministro dell’istruzione, da adottare entro quindici giorni dall’entrata in vigore del decreto Sostegni. La misura opererà in sinergia con le risorse del programma operativo nazionale “Per la Scuola” 2014-2020.
Il decreto prevede anche un capitolo da 35 milioni per il Sud destinato all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali, da concedere in comodato d’uso agli studenti meno abbienti per le attività di didattica digitale. I fondi potranno anche essere utilizzati dalle scuole per lo sviluppo di ambienti digitali. Il governo ha fatto sapere «di essere al lavoro per integrare ulteriormente gli stanziamenti dedicati al potenziamento dell’offerta formativa».
CAPITOLO UNIVERSITÀ. Il decreto Sostegno prevede anche interventi a favore degli atenei, in un momento in cui le università italiane, come tutto il mondo della scuola, si ritrovano a dover fronteggiare ancora i problemi legati alla formazione degli studenti a distanza e alla gestione degli esami. Il fondo per le emergenze dell’università viene implementato di ulteriori 78,5 milioni di euro: soldi destinati all’acquisto di supporti digitali per professori e studenti, che devono seguire le lezioni telematicamente, e per opere di ammodernamento strutturale e tecnologico degli atenei.
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