Scuole, arrivano altri 7 milioni dal Cipe

D’Alfonso annuncia il nuovo finanziamento. «Adesso servono i guerrieri, non sottomessi alla paura, che facciano le gare»
PESCARA . Altri sette milioni di euro per l’edilizia scolastica abruzzese. A stanziarli è stato ancora il Cipe, come ha sottolineato ieri il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, nel corso di una conferenza stampa, servita anche per tracciare il bilancio dell’attività svolta a partire dal suo insediamento, avvenuto nel 2014.
«Il Cipe», ha detto D’Alfonso, «ha destinato ulteriori risorse all’Abruzzo, riguardanti opere fondamentali per la crescita della nostra regione, oltre a quelle numerose e rilevantissime riferite alla ricostruzione post-terremoto». I nuovi fondi andranno a finanziare 11 progetti riguardanti principalmente l’edilizia scolastica. «Tra gli interventi principali c’è la realizzazione della palestra del liceo scientifico Galilei di Pescara, con un finanziamento di 1 milione e 500 mila euro, e a tal proposito spero che qualcuno non mi accusi di essermene interessato, avendo io frequentato quell’istituto», ha ironizzato D’Alfonso. Un milione e 400 mila euro andranno al liceo scientifico di Montesilvano, 200 mila euro a Cerchio, per il completamento dell’adeguamento sismico della scuola elementare di via Giardino, 676 mila euro a Roccaraso, per il completamento della palestra della scuola materna-elementare-media, 750 mila euro a Cugnoli, per la riqualificazione dell’impianto sportivo e del centro accoglienza di protezione civile. Inoltre, a Fossacesia, per il completamento del risanamento idrogeologico dell’area dell’abbazia di San Giovanni in Venere, andranno 500mila euro, così come a Caramanico Terme, per interventi relativi al risanamento idrogeologico. Alla Regione, infine, sono stati assegnati 600mila euro per l’implementazione del progetto per la realizzazione della piattaforma telematica di acquisto. «Sfido chiunque a misurare la consistenza finanziaria attratta, a favore dell’Abruzzo, in questi 40 mesi, in confronto a qualsiasi quinquennio precedente», ha aggiunto il presidente . «Adesso servono i guerrieri che facciano le procedure di gara e che non siano sottomessi alla signoria della paura», - ha sottolineato D’Alfonso. «Io, come è noto, da tanto tempo non ho più paura della signoria della paura».
Infine, uno sguardo prospettico a quel che rimane della legislatura, prima delle elezioni regionali del 2019. «In questi mesi che mancano, che sono 17-18», ha concluso, «mi aspetto che tutta la filiera istituzionale si componga in un cantiere unitario, avendo un’abbondanza di risorse mai vista prima, nonostante la fase di spending review che caratterizza l’ordinamento italiano e territoriale».
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