Scuole, corsa contro il tempo per ridurre la didattica a distanza

Previsti lavori allo scientifico D’Ascanio e all’Iis Alessandrini Nuove aule, pareti scorrevoli, ingressi separati e scaglionati
MONTESILVANO. Corsa contro il tempo, negli istituti superiori della città, per evitare che la didattica a distanza coinvolga gli studenti anche nel prossimo anno scolastico.
Se il Comune è alle prese con tutti i correttivi necessari per consentire ai bambini delle scuole dell’infanzia, elementari e medie di tornare in classe il 14 settembre in totale sicurezza, dall’altro lato spetta alla Provincia di Pescara predisporre gli istituti superiori che, nel caso di Montesilvano, sono il liceo scientifico D’Ascanio e l’Iis Alessandrini. Circa 1000 studenti nel primo caso, oltre 730 nel secondo che tra poco meno di due mesi dovranno tornare nelle loro classi mantenendo il distanziamento interpersonale.
Ma l’istituto di via Polacchi e quello di via D’Agnese sono abbastanza spaziosi per contenerli tutti? Sì, ma solo nel caso in cui l’Ente provinciale riuscirà a completare i lavori edili sollecitati dai due dirigenti scolastici: Danila De Angelis per il D’Ascanio e Maria Teresa Di Donato per l’Alessandrini.
Altrimenti, seppure in maniera parziale, sarà necessario utilizzare la didattica a distanza anche per l’anno scolastico 2020/2021. «Il nostro liceo dispone di una struttura nuovissima, ma c’è il terzo piano attualmente inutilizzato che è ancora allo stato grezzo», evidenzia De Angelis. «Per questo, abbiamo chiesto alla Provincia il completamento di quel livello grazie al quale riusciremmo a recuperare 5 aule. Inoltre, riconvertiremo l’aula magna e l’aula docenti in aule per le lezioni, mentre non rinunceremo ai numerosi laboratori che i ragazzi devono frequentare obbligatoriamente».
Quanto alla didattica a distanza, «se saremo costretti ad attivarla, sarà per 1/3 degli studenti, con rotazioni settimanali e, come ultima ratio, potremmo anche utilizzare l’atrio e la parte finale dei corridoi, con la predisposizione di pannelli di cartongesso». Nessun problema, invece, per il rischio assembramenti all’entrata e all’uscita, dal momento che, come ricordato dal dirigente scolastico, il liceo scientifico possiede ingressi separati per ogni piano. «Ma per gestirli abbiamo bisogno di almeno 10 bidelli in più». Intanto da circa un mese, sempre in via Polacchi, sono iniziati i lavori di realizzazione della palestra di cui l’istituto non dispone, che dovrebbero essere completati in 264 giorni. Alle prese con aule da adeguare in vista del suono della prima campanella, in queste settimane, anche la dirigente dell’Alessandrini. «Abbiamo programmato due diversi orari di ingresso, uno alle 8,10 e uno alle 8,40, in modo da ridurre il rischio di assembramenti, anche se disponiamo già di 4 diversi varchi di accesso. Così come stiamo lavorando sulla rimodulazione dell’orario per evitare troppi spostamenti», spiega Di Donato. «Per quanto riguarda le aule, abbiamo chiesto alla Provincia dei lavori di rimozione di alcuni tramezzi e l’installazione di pareti scorrevoli. Il nostro problema non è la mancanza di spazi, dal momento che abbiamo anche dei locali vuoti, ma l’ampiezza degli ambienti».
Se questi lavori di edilizia saranno completati entro settembre, l’Alessandrini non avrà bisogno della didattica a distanza, dal momento che sono stati riconvertiti in aule anche alcuni laboratori, l’aula docenti e la biblioteca. In caso contrario, anticipa la preside, «un esiguo numero di studenti sarà coinvolto una settimana ogni 5/6».

