Scuole di legno, trovato l’accordo: il Comune ora paga 550mila euro

2 Aprile 2023

L’amministrazione versa un indennizzo alle ditte e si riprende i siti in via Di Pietro e via Inghilterra La costruzione degli edifici iniziò nel 2010, poi i cantieri si fermarono nel 2012: 11 anni di abbandono

MONTESILVANO. Lo scontro sulle scuole di legno si è finalmente concluso e il Comune di Montesilvano è tornato in possesso delle aree di via Migliorino Di Pietro e via Inghilterra. Dopo anni trascorsi tra sentenze, ricorsi e trattative sfumate, questa settimana l’ente è riuscito a mettere definitivamente la parola fine al contenzioso con le società private che avrebbero dovuto realizzare gli istituti scolastici nei quartieri Pp1 e Ranalli. Nello studio notarile D’Ambrosio, il Comune ha siglato un accordo da 550mila euro con il Consorzio Cme e Ing Bank attraverso il quale l’ente è riuscito a tornare in possesso dei terreni ceduti in diritto di superficie ai privati. Ma non solo. Grazie all’accordo, si è interrotto anche l’iter davanti ai giudici ai quali le società avevano fatto ricorso dopo la sentenza di primo grado che aveva stabilito un risarcimento danni di 87mila euro a beneficio del Comune.
La storia Era il 2010 quando il Comune, con l’amministrazione Cordoma, affidò alle due società l’appalto per la realizzazione delle scuole con la formula del leasing in costruendo. Gli accordi prevedevano che l’ati realizzasse le due scuole, da 2 milioni di euro ognuna, per poi essere rimborsata dal Comune, una volta terminate le opere, con canoni di affitto periodici. Dopo l’avvio del cantiere, però, nel 2012 l’amministrazione Di Mattia presentò alla ditta delle richieste di variante e i lavori vennero sospesi. Da lì iniziò la querelle, con il rifiuto di un accordo bonario da 600mila euro da parte dell’Ati e l’avvio dell’azione legale. Nel 2021 la prima sentenza del tribunale che ha chiuso il contenzioso accordando al Comune un risarcimento danni da 87mila euro. L’anno successivo, però, l’Ati ha impugnato la sentenza davanti alla Corte d’Appello che avrebbe dovuto esprimersi il prossimo 9 maggio. Ma la trattativa dei giorni scorsi, andata a buon fine, ha risolto definitivamente il contenzioso.
I progetti Ora che il Comune di Montesilvano è tornato proprietario a tutti gli effetti dei due terreni di via Migliorino Di Pietro e via Inghilterra, che ne sarà delle scuole di legno? A ribadire le intenzioni della giunta De Martinis, già anticipate alla vigilia della trattativa, è il vice sindaco con delega all’Edilizia scolastica, Paolo Cilli: «Per quanto riguarda la scuola di via Inghilterra, i cui lavori erano appena iniziati prima di essere interrotti», prosegue, «non c’è la volontà di andare avanti con un istituto scolastico, anche perché, proprio la scorsa settimana, il consiglio comunale ha approvato la delibera che concede alla Asl di Pescara il diritto di superficie dell’area dove sorgeranno l’ospedale e la casa di comunità. Sarà l’azienda sanitaria a farsi carico delle spese per demolire la costruzione destinata alla scuola. In via Di Pietro, invece, cercheremo di recuperare il più possibile dei lavori già fatti. Sicuramente la struttura è ancora in buono stato, ma lo scheletro di legno e le tamponature, per anni abbandonate alle intemperie, con molta probabilità dovranno essere sostituite. In questo caso, resta la volontà di realizzare una scuola, anche se attualmente il Comune non dispone dei circa 2 milioni di euro per poter completare il polo scolastico. Essendo tornati in possesso del diritto di superficie, però, ora abbiamo finalmente la possibilità di partecipare ai bandi del Pnrr». Il vicesindaco ribadisce poi il suo pensiero in merito alla destinazione della scuola: «Ritengo che sarebbe meglio non destinare il futuro plesso di via Migliorino Di Pietro all’istituto comprensivo Ignazio Silone, come da progetto originario, ma metterlo a disposizione degli studenti dell’istituto Rodari così da poter vendere i piccoli plessi di proprietà del Comune di via Costa e via Vestina che ospitano complessivamente pochissime classi».