Scuole, la grandine fa un milione di danni

Nessuno dei 14 istituti scolastici si è salvato: corsa contro il tempo per riparare tetti e tapparelle prima del rientro in classe
FRANCAVILLA. Oltre ai danni riportati da abitazioni private e autovetture, anche gli edifici pubblici sono stati pesantemente colpiti dalla violenta grandinata dello scorso 10 luglio. Le note dolenti arrivano in prima battuta dalle scuole: nessuno dei quattordici plessi cittadini è uscito indenne per un ammontare dei danni che supera il milione di euro. Le costruzioni più recenti hanno retto meglio, ma le altre hanno riportato conseguenze peggiori. La scuola Michetti, ad esempio, ha subito la rottura delle nuove tapparelle, recentemente installate, oltre che alcune infiltrazione. Dall’altro lato invece troviamo l'istituto Alento, in via Figlia di Iorio, che tra tutti probabilmente è quello messo peggio. Il tetto è diventato un colabrodo, con danni che avvolgono l’80 per cento della struttura. Anche qui tapparelle distrutte, vetri rotti e un grande caos all'interno.
Come detto, nessuno degli edifici scolastici è riuscito a reggere completamente l’urto: le problematiche sono simili un po' ovunque. L’acqua è penetrata all'interno, dal solaio, dalle finestre, finendo per allagare alcune aule e provocando il cortocircuito in più di una circostanza. Anche per questo gli addetti ai lavori sono chiamati a intervenire sulla parte elettrica, oltre al discorso strutturale, dalla sostituzione delle tegole a quella dei vetri.
In base a una prima stima, l'ammontare dei danni che riguardano le scuole supera il milione di euro, una cifra considerevole che rende l'idea della violenza della grandinata e della necessaria urgenza degli interventi.
Il nuovo anno scolastico parte tra un mese e mezzo e bisogna schiacciare il piede sull’acceleratore. L'obiettivo dei responsabili è quello di completare i lavori nelle quattordici scuole già per la fine di agosto. Anche per questo i lavori di somma urgenza non solo sono già stati assegnati, ma sono anche iniziati da qualche giorno, tanto per non perdere del tempo che potrebbe rivelarsi prezioso sulla tabella di marcia.
Ma quello delle scuole non è l'unico danno patito dal patrimonio pubblico, perché bisogna annotare altri circa 500mila euro che saranno necessari per rimettere a posto il piano superiore del museo Michetti, la sede degli impianti sportivi, lo stadio comunale di Valle Anzuca, il bocciodromo e molte delle chiesette di proprietà del Comune, tutti danneggiati dal maltempo del 10 luglio. Al momento appare evidente che la priorità sia legata alle scuole cittadine: nella sfortuna, il caso ha però voluto che tutto accadesse durante il periodo di chiusura, concedendo almeno di intervenire senza ripercussioni, almeno per ora, sull’anno scolastico.
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